Specializzandi sulle auto del 118: indaga la Procura di Bologna

Redazione DottNet | 12/01/2015 19:14

Rianimazione sulle auto mediche del 118, al posto di medici strutturati: lo ha aperto la Procura di Bologna, in seguito alla denuncia del sindacato Snami (sindacato nazionale autonomo medici italiani).

Secondo il sindacato, nell'area urbana di Bologna i medici in formazione lavorano sulle vetture mediche spesso da soli, senza il medico, nei fatti sostituendolo. Questo tipo di utilizzo, contrario per il sindacato alle normative, proseguirebbe da anni per far fronte al deficit di organico del 118 bolognese. L'inchiesta è conoscitiva e senza titoli di reato. "Il fascicolo è sulla mia scrivania - ha detto il procuratore aggiunto Valter Giovannini - e verranno quanto prima incaricati i Nas per svolgere accertamenti". Nella querela firmata dal presidente del sindacato di Bologna, Francesco Biavati, si fa riferimento ad "una modalità di gestione del tutto illegittima e che genera danni per i giovani medici specializzandi così come per tutto il personale medico e per la cittadinanza".

 

I giovani medici, rileva lo Snami, sono spesso inseriti in turnazione oltre il normale orario di attività didattico formativa della scuola, "e spesso costretti a turnazioni che impongono nel loro complesso due notti consecutive in aree assistenziali delicate, quali sono le terapie intensive e lo stesso servizio di emergenza territoriale". Ad essere violata, per lo Snami è "la normativa che tutela sia il diritto alla salute dei cittadini bisognosi di cure in emergenza sul territorio che quello alla corretta formazione professionale degli specializzandi che alla giusta remunerazione del lavoro prestato in campo sanitario". L'utilizzo autonomo al 118, viene spiegato, "perdura per cicli di circa 12 mesi, fino alla nuova ondata di medici in formazione, che vanno a sostituire i precedenti", creando "di fatto un sistema strutturato".

 

 

 

Fonte: ansa

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