Specializzandi, riconosciuti finora oltre 370 milioni

Redazione DottNet | 14/01/2015 14:54

La cifra totale riconosciuta dai Tribunali di tutta Italia per i camici bianchi che hanno partecipato ad una delle azioni collettive targate Consulcesi è salita ad oltre 373 milioni. Una somma che riguarda decine di migliaia di medici e che, vista la mole di ricorsi presentati e la grande velocità alla quale ormai arrivano le sentenze, è destinata a salire ancora in brevissimo tempo.

 Il 2014 era iniziato con un totale di 327 milioni riconosciuti, saliti poi a 345 già ad aprile e a 362 lo scorso ottobre. Insomma, oltre 50 milioni in un anno circa. Questo traguardo raggiunto e superato da Consulcesi è frutto delle ultime sentenze sul tema, fino alla più recente, dello scorso dicembre: la n.3114/14, della Corte d’Appello di Milano. I camici bianchi interessati sono quelli immatricolatisi ad una scuola di specialità tra gli anni 1982-1991 e 1994-2006: i primi non hanno ricevuto alcun compenso, mentre i secondi sono stati privati della rivalutazione periodica, delle coperture previdenziali e assicurative e delle differenze contributive. Il mancato adempimento di queste direttive ha creato un grande contenzioso che rischia di costare alle casse pubbliche un esborso totale di oltre 4 miliardi di euro. Per evitare una simile prospettiva, Consulcesi si è fatta promotrice di tre Disegni di Legge già all’attenzione del Parlamento. Prova, questa, che lo Stato ha tutta l’intenzione e la convenienza a risolvere definitivamente la questione attraverso l’unica strada praticabile: un accordo transattivo – valido però solo per chi avrà presentato ricorso prima della trasformazione in legge – che possa garantire allo stesso tempo i legittimi interessi dei medici che non hanno ricevuto quanto loro dovuto e l'esigenza dello Stato di contenere i costi.


 

Il 2015 si apre alla grande. Grazie alle ultime sentenze – spiega Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Group – abbiamo raggiunto la cifra record di 373 milioni riconosciuti in favore dei nostri medici. Rimborsi che consegniamo con una cadenza ormai mensile in quello che è diventato un vero e proprio “Giro d’Italia”. Ci tengo personalmente a ringraziare tutti i principali OMCeO, Sindacati ed Enti che, convenzionando tutti i propri iscritti per l’adesione alle azioni di rimborso a costi ridotti, ci hanno aiutato a raggiungere un obiettivo che, data la velocità con cui si susseguono le sentenze a noi favorevoli, contiamo di migliorare in breve tempo. Per questo non ci fermiamo qui e, anzi, continuiamo a premere il piede sull’acceleratore con la prossima azione collettiva del 20 gennaio. Contestualmente, resta aperto il fronte a tutela dei medici costretti a turni di lavoro massacranti in violazione della direttiva europea 2003/88, per la quale stiamo già predisponendo i ricorsi, in Italia e in Europa, per ottenere fino ad 80mila euro di risarcimento.


 

Fonte: consulcesi