Cala la spesa farmaceutica convenzionata. Cresce l'ospedaliera

Redazione DottNet | 14/01/2015 20:45

Nel 2014 la spesa farmaceutica territoriale dovrebbe essere riuscita a rispettare il tetto dell’11,35%. Questo almeno è quanto inducono a ritenere i dati dell’Aifa sui primi nove mesi dell’anno: tra gennaio e settembre la spesa del Ssn per i farmaci della convenzionata e della diretta/dpc si ferma a poco più di nove miliardi di euro, ossia l’11,06% del Fondo sanitario nazionale.

Le due componenti della spesa territoriale contribuiscono a tale risultato in modo contrastante: la diretta/dpc, infatti, fa registrare nei nove mesi un aumento del 3,3% (rispetto allo stesso periodo del 2013) e si assesta sui 2,3 miliardi, la farmaceutica convenzionata invece cala del 3,3% e tocca i 6,4 miliardi.
Su quest’ultimo dato offrono ulteriori elementi di lettura le ultime rilevazioni di Federfarma, diffuse ieri con una circolare: l’andamento della spesa nei primi nove mesi del 2014, ricorda il sindacato, è influenzato dal -3,7% fatto registrare dal valore medio netto delle ricette prescritte nel periodo gennaio-settembre, frutto a sua volta della discesa dei prezzi dei farmaci causa genericazioni: negli ultimi 5 anni, ricorda Federfarma, il prezzo medio dei medicinali prescritti in regime di Ssn e sceso del 23,5%.
Chiudono i dati dell’Aifa sulla spesa ospedaliera, che nei primi nove mesi del 2014 si attesta al 4,53% del Fondo sanitario nazionale, più di dieci punti al di sopra del proprio tetto (per uno sfondamento di quasi 880 milioni di euro).

 

fonte: filodiretto, aifa