Appello agli Mmg: ancora 15 giorni per il vaccino antinfluenzale

Redazione DottNet | 15/01/2015 17:51

Ci sono ancora due settimane utili per potersi vaccinare contro l'influenza, prima che raggiunga il picco previsto per metà febbraio. A ricordarlo sono i medici di base lombardi, che hanno deciso di accogliere l'invito del Ministro della Salute e della Direzione Generale Salute della Lombardia a prolungare la campagna vaccinale contro l'influenza.

''I vaccini sono sicuri e c'è ancora tempo per vaccinarsi - afferma in una nota Fiorenzo Corti, segretario regionale della Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale) - Ci sono ancora almeno 15 giorni utili per vaccinarsi. Invitiamo la popolazione a chiedere informazioni e a rivolgersi ai medici di famiglia tuttora impegnati nella campagna vaccinale''.  Quest'anno, a causa dei timori provocati dalle notizie sul vaccino Fluad, poi fugate dai dai controlli delle autorità sanitarie, c'è stato ''un calo del 15% dei pazienti vaccinati - continua Corti - Un maggior numero di vaccinati permetterà di migliorare le condizioni di salute di anziani e pazienti cronici e consentirà, al tempo stesso, di ridurre gli accessi agli studi dei medici di famiglia, ai Pronto Soccorso e alle strutture di ricovero che già sono sull'orlo del collasso''

"Sono d'accordo con il prolungamento della campagna vaccinale contro l'influenza", commenta  il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, rilevando come quest'anno il virus influenzale si stia presentando particolarmente aggressivo.  "L'anno scorso - ha detto Lorenzin a margine della presentazione del rapporto Ocse sull'assistenza sanitaria in Italia - sono morte 8.000 persone per complicanze legate all'influenza, e quest'anno gli esperti mi dicono che l'influenza sarà severa". Il prolungamento della campagna vaccinale, dunque, soprattutto per le fasce a rischio, sarebbe un'ottima cosa, ma sempre - ha precisato il ministro - su consiglio del medico". Infine, ha aggiunto Lorenzin, dico no alla psicosi antivaccini e alle campagne disinformative sul tema che dilagano in rete".

Continuano, inatnto, ad aumentare i casi di influenza, che ormai hanno superato la quota di 1,3 milioni dall'inizio della sorveglianza Influnet dell'Istituto superiore di sanità (Iss). Nell'ultima settimana, tra il 5 e 11 gennaio, il livello dell'incidenza totale è stato pari a 5,77 casi per mille assistiti, con 350mila casi complessivi.  I più bersagliati continuano a rimanere i bambini sotto i 5 anni, ma i dati mostrano un brusco aumento, quasi un raddoppio, negli adulti. Tra 0 e 4 anni l'incidenza è stata infatti di 11,15 casi per mille assistiti e di 6,36 nella fascia di età compresa tra i 5 e 14 anni (era di 5,56 la settimana precedente). Ma è proprio tra i 15 e 64 anni che si osserva l'impennata maggiore, con un'incidenza passata da 3,88 a 6,23 casi ogni mille nel giro di una settimana.

I meno colpiti continuano a rimanere gli anziani con più di 65 anni: in questa fascia d'età l'incidenza è passata da 2,23 a 2,80 casi per mille assistiti. Marche, Veneto, Campania ed Emilia Romagna sono le regioni maggiormente colpite. Secondo l'Iss il livello di incidenza dell'attuale stagione è comunque simile a quello osservato nelle precedenti stagioni influenzali, in modo particolare, nella stagione 2012-2013. A livello globale la circolazione dei virus influenzali continua ad essere in aumento e il ceppo virale predominante è l'H3N2, che mostra delle varianti rispetto ai ceppi coperti dal vaccino anti-influenzale 2014-2015. In America settentrionale la circolazione dei virus influenzali è in aumento, così come in Europa, ma il tasso di mortalità provocato dall'influenza non è cresciuto.

 

fonte: fimmg, ministero salute

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato