Atto d'indirizzo, Regioni pronte. Le novità per le farmacie

Farmacia | Redazione DottNet | 20/01/2015 11:54

Al via le trattative sulla nuova Convenzione tra Ssn e farmacie. La svolta arriva dalle Regioni che sono quasi pronte a varare l’Atto di indirizzo, la piattaforma preliminare con cui la Sisac (la struttura interregionale che tratta i rinnovi convenzionali) si presenta ai sindacati per il confronto vero e proprio.

Claudio Montaldo, presidente del Comitato di settore Sanità ne ha parlato con i governatori: «Nelle prossime settimane» ha spiegato «dovrebbe essere varato un testo, non prima però di avere raggiunto con il ministero della Salute un’intesa sulle modifiche da apportare alle norme sui nuovi servizi in farmacia».
La questione delle modifiche è stata toccata anche negli incontri che Montaldo ha avuto con i vertici di Federfarma tra settembre e ottobre: il d.lgs 156/2009 consentiva l’offerta di servizi convenzionati (e retribuiti) nelle farmacie del territorio soltanto se avessero assicurato risparmi sulla spesa sostenuta dalle strutture del Ssn per le stesse prestazioni. Impossibile per le Regioni garantire preventivamente tale “conditio sine qua non”, di conseguenza per poter parlare di servizi al tavolo con la Sisac occorre ritoccare il decreto.

La novità emersa piuttosto riguarda i tempi: la Sisac ha ripetuto più volte che le modifiche legislative avrebbero dovuto essere approvate prima dell’avvio delle trattative, dalle parole di Montaldo è parso invece evidente che le Regioni vogliono accelerare e lavorare su binari paralleli: «Ho ricevuto dalla Conferenza delle Regioni» ha detto Montaldo al termine della seduta «un mandato a un confronto con il ministero della salute per accompagnare la trattativa con le farmacie a un percorso di modifiche legislative che sono assolutamente necessarie per renderla operativa».


Intanto hanno già cominciato a circolare indiscrezioni sui contenuti dell’ultima stesura dell’Atto d’indirizzo, che Montaldo avrebbe illustrato ai governatori. Alcune delle misure ventilate erano già note da tempo a Federfarma, altre invece erano ampiamente attese: è il caso per esempio, di una dpc remunerata con tariffe “nazionali”, da trattare ovviamente al tavolo convenzionale. L’armonizzazione dei compensi della distribuzione per conto era uno degli obiettivi ai quali puntava Federfarma con la riforma della remunerazione, sostenuta dai mandati dell’assemblea nazionale: che le Regioni siano pronte a discuterne vuole solo dire che la partita si giocherà, come le farmacie speravano da anni. Ovviamente ci sarà da battagliare, come su tutte le altre condizioni che le Regioni hanno già infilato o infileranno ancora nell’Atto d’indirizzo.

 

 

fonte: federfarma

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