In un anno il 15 per cento dei medici ha una controversia legale

Redazione DottNet | 20/01/2015 18:37

Il 15% dei medici ha avuto nell'ultimo anno una controversia legale con un paziente, e l'80% ha paura di una denuncia pretestuosa solo per ottenere un risarcimento. Lo afferma un sondaggio realizzato dall'Osservatorio Internazionale della Sanità e presentato a Roma, secondo cui quasi nove medici su dieci avevano stipulato una polizza anche prima che diventasse obbligatorio farlo.

Il sondaggio è stato realizzato attraverso più di mille interviste via web. ''I risultati non ci stupiscono'', ha commentato Dario Focarelli, direttore generale dell'Ania. ''Le nostre cifre - ha aggiunto - parlano di circa 30mila contenziosi l'anno, mentre negli anni '90 erano diecimila. Il decreto Balduzzi prevedeva degli interventi positivi che però non sono stati attuati, come la definizione precisa della responsabilità o le tabelle per i risarcimenti. Serve poi un maggiore risk management nelle strutture sanitarie''.

Una polizza, è emerso alla presentazione, può costare da 300 euro a 25mila, a seconda dei casi. I medici più a rischio di denuncia sono i ginecologi, gli ortopedici e i chirurghi estetici, per cui le polizze presentano i prezzi più alti.  D'accordo con la necessità di mettere mano al settore anche Roberto Lala, presidente dell'ordine dei Medici di Roma. ''Ormai anche il concetto di medicina difensiva è superato - ha affermato - siamo alla 'medicina astensiva', per cui ad esempio se un medico di una struttura privata vede un caso 'rischioso' lo manda in una pubblica, dove è obbligatorio assisterlo''.  La maggior parte delle cause, hanno precisato gli esperti alla conferenza, si conclude poi con l'assoluzione. A Roma ad esempio su 400 cause di risarcimento discusse nel 2013 200 non sono andate a sentenza, mentre il 68% di quelle che sono arrivate alla fine ha visto l'assoluzione del medico.

 

 

fonte: ansa