Tavolo sulla farmaceutica, al via i lavori. Il ruolo delle farmacie

Farmaci | Redazione DottNet | 21/01/2015 14:45

L'arrivo sul mercato e la distribuzione dei costosissimi farmaci innovativi è stato il tema al centro del primo incontro del tavolo sulla farmaceutica, ripartito oggi, presso la sede del ministero dello Sviluppo Economico. Atteso da oltre un anno e mezzo, l'incontro ha visto confrontarsi le istituzioni (ministero dello Sviluppo, dell'Economia, della Salute, Aifa, Regioni, Agenas), i rappresentanti di categoria della filiera del farmaco (Federfarma, Farmindustria, Assobiotec, Assogenerici, Anifa, Adf) e le organizzazioni sindacali (Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil).

"Non escludere la farmacia dalla distribuzione dei farmaci innovativi", è quanto chiede Federfarma. "Abbiamo chiesto di valorizzare il ruolo delle farmacie nella dispensazione di tutti i farmaci compresi quelli innovativi", spiega il presidente della Federazione Annarosa Racca. "Le farmacie - aggiunge - possono dare un grande contribuito alla capillarità della distribuzione". Da quelli recentemente introdotti in Italia contro l'Epatite C a quelli che vi arriveranno in futuro e destinati alla cura di altre patologie come l'Alzheimer, "i farmaci innovativi, pur se una spesa al momento attuale danno a lungo termine un forte risparmio per il sistema", commenta Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria. "E' importante che sia ripartito il tavolo. Il Governo si sta impegnando", ha sottolineato, ricordando i numeri positivi di un settore produttivo "con oltre 3000 persone assunte negli ultimi mesi, molti dei quali giovani".

 

"Dati molto positivi, in un settore che meno di altri ha risentito della crisi e che da' lavoro già a circa 62.300 persone", ricorda il segretario della Filctem Cgil Emilio Miceli. Tra i temi all'ordine del giorno di questa riunione, i meccanismi di governo della spesa, ipotesi che già nei mesi scorsi aveva raccolto pareri positivi da parte del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e del viceministro dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti. "Tutta la filiera chiede - sottolinea il direttore generale di Assogenerici Michele Uda - di metter le mani al sistema del payback per il controllo della spesa farmaceutica, in base al quale in caso di sforamento del tetto di spesa annuale a pagare sono le aziende farmaceutiche.  In particolare per la spesa ospedaliera è ancora più evidente il paradosso, in quanto il payback è imposto anche ad aziende che producono farmaci fuori brevetto, che la spesa contribuiscono ad abbassarla".

 

Quello farmaceutico è un "settore strategico" per la sua "attrattività in termini di investimenti e per le opportunità di lavoro". Per questo, "abbiamo già adottato prime misure per costruire un ambiente favorevole agli investimenti in questo settore e intendiamo continuare lungo questa strada per rafforzare l'attrattività del nostro Paese", commenta il viceministro Claudio De Vincenti che ha presieduto l'incontro-Confronto, al Ministero dello Sviluppo Economico, sulle problematiche e sulle prospettive di un settore, quello farmaceutico, che sembra risentire meno degli altri della crisi e che punta tutto sull'innovazione. "E' uno dei comparti che fa registrare l'incidenza più alta sul fatturato di investimenti in ricerca e sviluppo", sottolinea De Vincenti. "Generale", si legge inoltre in una nota del Mise, "l'apprezzamento per il Governo che, nella Legge di Stabilità, ha inserito il Fondo per i farmaci innovativi: un segnale di attenzione al comparto che i partecipanti al Tavolo odierno hanno valutato positivamente"

 

fonte: ansa

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