Riformare i tetti di spesa: così la governance del farmaco salta

Redazione DottNet | 24/01/2015 16:07

Il sistema dei tetti di spesa così non va e deve essere riformato perché non è più in grado di assicurare la governance del farmaco. Farmindustria e Federfarma non hanno esitato a mettere sul tavolo l’obsolescenza e l’insostenibilità dell’attuale sistema di governance, basato su budget predefiniti e costantemente “limati” negli ultimi quattro anni.

«Ha funzionato bene fino al 2012 e ha contribuito a mettere “a sistema” la farmaceutica» ha spiegato Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria «ma oggi non regge più: nel 2013 c'è stato uno sforamento della spesa farmaceutica, che si è ripetuto nel 2014 e si replicherà anche nel 2015. E' arrivato il momento di discutere per trovare una forma che renda questa spesa sostenibile, senza penalizzare il settore. E mi sembra che questa sia la linea di indirizzo del Tavolo al ministero dello Sviluppo economico». La priorità dell’industria, in sostanza, è la governance. «Ma più che rivedere i tetti di spesa» ha avvertito Scaccabarozzi «occorre rivedere il sistema: se i tetti sono congrui, non sono un problema. Fino a qualche anno fa erano in totale, ospedaliera più territoriale, il 16,4% del Fondo sanitario, oggi siamo scesi al 14,85%. Se avessimo avuto ancora quel 16,4%, il sistema avrebbe retto».


In piena sintonia  Federfarma, che nella riunione del Tavolo ha puntato il dito sul sottofinanziamento della spesa farmaceutica territoriale. «Va aumentato il tetto» ha riassunto a Filodiretto Annarosa Racca, presidente del sindacato titolari «anche in considerazione degli effetti positivi che i nuovi farmaci avranno su ricoveri e interventi, come nel caso dei medicinali per il trattamento dell’epatite C». Per Scaccabarozzi, infine, l'anno che si è appena chiuso è comunque positivo: «La legge di Stabilità possiamo sicuramente definirla responsabile, perché ha a cuore il futuro del Paese e non può prescindere quindi dal lavorare con i settori che possono contribuire alla crescita. E' chiaro che da parte nostra rimangono tutte le preoccupazioni dovute a tetti di spesa insufficienti e che ci sono comunque aziende che devono ripianare milioni di euro, pur avendo fornito farmaci di alto valore terapeutico».

 

fonte: adn, federfarma

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