Assogenerici, la sospensione dei farmaci non comporta rischi

Farmaci | Redazione DottNet | 27/01/2015 10:16

La raccomandazione dell’Ema di sospendere una decina di generici per irregolarità negli studi effettuati in India «non comporta alcun disagio o rischio per i cittadini italiani».

Lo afferma Assogenerici in un comunicato diffuso nei giorni scorsi per fare il punto sulla notizia riportata sabato da diversi quotidiani: «La misura suggerita dal Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema» spiega il presidente di AssoGenerici Enrique Häusermann «è improntata doverosamente alla massima cautela, ma non vi sono elementi che suggeriscano la presenza di pericoli per i pazienti, come ha già avuto modo di comunicare l’Aifa». Nel caso dell’Italia, continua la nota, i prodotti interessati riguardano nove principi attivi per un totale di una ventina di medicinali, alcuni dei quali, peraltro, non sono attualmente neanche in commercio. Inoltre si tratta di medicinali che rappresentano percentuali irrisorie delle vendite complessive di tutti medicinali a base di quel determinato principio attivo e quel dosaggio».


Venerdì l’Ema aveva raccomandato agli Stati Ue la sospensione dal commercio di alcuni farmaci, autorizzati in base a studi clinici condotti da Gvk Biosciences di Hyderabad, in India. La decisione è frutto di ispezioni condotte dall’Agenzia dei farmaci francese, che avevano sollevato dubbi sulla regolarità delle sperimentazioni cliniche effettuate nella struttura. «All’azienda» ricorda ancora la nota di Assogenerici «si erano affidati svariati produttori europei ed extraeuropei non solo di farmaci equivalenti ma anche di farmaci brand»

 

 

fonte: assogenerici, federfarma

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