Movimento farmacisti, il concorsone è solo fumo negli occhi

Farmacia | Redazione DottNet | 27/01/2015 15:00

"Spiace dover contraddire il presidente della FOFI Andrea Mandelli, ma per onestà intellettuale dobbiamo chiarire che le sedi poste a concorso non corrisponderanno mai ad altrettante farmacie". IL commento arriva dal Movimento Nazionale Liberi Farmacisi MNLF, che riunisce i farmacisti non titolari.

"Questo perché - spiegano in una nota i rappresentanti del sindacato - le stesse sedi sono state previste da moltissimi comuni in zone con una densità abitativa che non permetterebbe di aprire nemmeno una bancarella di ortofrutta. Siamo pronti, quando il Presidente della FOFI vuole, a dimostrare dati alla mano quanto affermiamo". In particoalre, precisano, "Il numero di 5000 farmacie era stato fatto proprio da chi nei giorni del dibattito parlamentare intendeva impedirne l'approvazione. Abbiamo seguito come MNLF tutte le fasi dell'individuazione delle sedi farmaceutiche a concorso e sappiamo bene quanti e quali siano stati i "suggerimenti interessati" accolti dalle amministrazioni.

 

Alcuni esempi non esaustivi di sedi che non saranno mai aperte: Piemonte - Denice (AL) 197 abitanti, Lombardia - Averara (BG) 195 abitanti, Blello (BG) 79 abitanti, Abruzzo - Calascio (AQ) 127 abitanti, Caporciano (AQ) 127 abitanti, Molise - Castelpizzuto (Is) 127 abitanti, Calabria - Carpanzano (Cs) 281 abitanti, Sicilia - Roccafiorita (Ms) 226 abitanti, Sardegna - Semestene (SS) 179 abitanti, Albagiara (Or) 281 abitanti". "Intelligenza politica avrebbe voluto che almeno queste poche sedi fossero immediatamente assegnate, invece no". Insomma, avvertono i farmacisti MNLF il "concorsone" "è quindi solo fumo negli occhi dei politici nel tentativo di far credere che la questione del monopolio del farmaco in Italia sia stato definitivamente risolto".

 

fonte: Mnlf, asknews

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