Acne inversa: un update

Medical Information Dottnet | 28/01/2015 16:49

L’Acne Inversa (Idrosadenite suppurativa-HS) è una malattia della pelle debilitante caratterizzata da ascessi ricorrenti, formazione di fistole, e cicatrici.

Le prime notizie sull’HS risalgono alla metà del 19° secolo e la patologia continua a manifestarsi nonostante i medici siano alla ricerca di un trattamento definitivo. I progressi nella comprensione del processo patologico includono la possibilità che una membrana basale sia difettosa, in particolare quella posizionata intorno alla giunzione sebo-follicolare dell'unità follicolo-pilo-sebacea (FPSU); ciò permette una colonizzazione batterica secondaria.

Nuovi studi suggeriscono che una colonia batterica, piuttosto che un unico batterio planctonico, presente nelle lesioni dell'HS, possa spiegare il motivo per cui la patologia sia resistente agli attuali regimi di trattamento antibiotico.

Le opzioni di trattamento disponibili si sono allargate includendo, oltre a quella antibiotica, anche l’impiego di inibitori naturali, laserterapia, incisione chirurgica, e l'asportazione dei tessuti molli tramite procedura di peeling con bisturi elettrico; nonostante ciò non si sono riscontrati miglioramenti nello stile di vita dei pazienti. I medici si trovano ad affrontare anche i fattori di comorbidità nell'HS, comprese le difficoltà psicosociali in cui spesso si imbattono i pazienti.

L’HS può essere trattata in vari modi ed è più spesso tenuta sotto controllo con una combinazione di trattamenti piuttosto che con la somministrazione di un’unica terapia. Gli obiettivi della terapia possono includere: la diminuzione del carico batterico, la riduzione dell'occlusione follicolare, la diminuzione della risposta immunitaria, l’alterazione dell'equilibrio ormonale, il miglioramento della guarigione delle ferite, la riduzione del dolore, e il miglioramento nella qualità della vita del paziente. I trattamenti medici tradizionali per l’HS includono: lavaggi antibatterici, clindamicina topica con o senza acido azelaico, vari antibiotici sistemici, terapie ormonali, retinoidi sistemici, e iniezioni di steroidi intralesionali (di solito come coadiuvanti per antibiotici). Molti di questi trattamenti si sono dimostrati efficaci nel prevenire o curare eruzioni di HS.

Gran parte del progresso è il risultato di studi recenti fatti su epidemiologia e fisiopatologia della malattia, eppure, l’HS è in gran parte fraintesa, causando un ritardo nella diagnosi e nel trattamento.

In futuro, una migliore consapevolezza sull’HS deve essere uno degli obiettivi primari, questo porterà ad una diagnosi precoce, supporto psicosociale per i pazienti, e, si spera, un aumento dei finanziamenti per la ricerca.

Per un approfondimento sui dati e le cure adottate leggi: Update on hidradenitis suppurativa: connecting the tracts

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