Cala il consumo di antibiotici. Svolta importante per i pediatri

Redazione DottNet | 02/02/2015 20:59

Gli antibiotici sono un'arma preziosa ma da utilizzare con giudizio, soprattutto nei bambini. Ad esempio non per curare l'influenza, le infezioni virali o i raffreddori che non hanno origine batterica.

A ribadirlo e' la Sipps, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, che commentando i dati del rapporto "Osmed" dell'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) secondo cui gli italiani hanno diminuito, nel 2014, l'uso degli antibiotici parla di vera e propria "inversione di tendenza" a cui guardare con entusiasmo. "I pazienti, nel nostro caso quelli più piccoli, i bambini - spiega Giuseppe Di Mauro, presidente Sipps - non dovrebbero assumere antibiotici per curare l'influenza, infezioni virali o raffreddori non provocati da origine batterica. Dovrebbero invece ricorrere agli antibiotici solo quando necessario e dietro prescrizione medica. Non solo: per non sminuirne gli effetti, la cura dovrebbe sempre essere seguita in maniera scrupolosa, rispettando dosi e tempi di somministrazione". "La Sipps- aggiunge Di Mauro - è estremamente felice di quanto emerso dai dati dell'Aifa: da anni, infatti, ci battiamo per l'uso giudizioso degli antibiotici e registriamo con grande entusiasmo questa vera e propria inversione di tendenza, alla quale abbiamo contribuito coinvolgendo attivamente le famiglie con numerose iniziative sul territorio, prime fra tutte la creazione una Consensus Conference sull'impiego giudizioso della terapia antibiotica nelle infezioni delle vie aeree in età pediatrica".

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