Melis: la pillola dei 5 giorni dopo è un farmaco sicuro

Redazione DottNet | 04/02/2015 18:14

"Un'ipotesi senza senso", afferma senza mezzi termini Gian Benedetto Melis, ordinario di Ginecologia e ostetricia all’università di Cagliari e membro della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) e della Società italiana di contraccezione a proposito dell'obbligo di prescrizione medica per poter accedere alla Pillola dei cinque giorni dopo.

Secondo Melis il farmaco non ha alcun effetto collaterale, come dimostra la decisione della Commissione Europea che di fatto ha dato il via libera alla vendita di EllaOne senza ricetta. Degli otto Paesi  (Germania, Polonia, Lituania, Grecia, Croazia, Ungheria, Malta e Italia) su ventotto che si erano opposti alla cancellazione della ricetta medica, cinque si stanno adeguando alla decisione europea (Germania, Polonia, Lituania, Grecia, Croazia). Rimangono fuori tre Paesi: Ungheria, Malta e, appunto, l’Italia.

 La posizione del ginecologo “si basa, su dati scientifici e non su opinioni personali”, dice. “Non credo che ci sia bisogno di discutere sull’effetto di questi farmaci, che sono contraccettivi e bloccano l’ovulazione –continua all’Adn – qualunque discorso legato all’abortività non ha alcun senso. Basta conoscere la letteratura e il meccanismo d’azione di questi medicinali per capire che l’aborto non c’entra. Una volta ribadito questo, si può dire che questo prodotto è il più sicuro che ci sia perché a dosaggio unico, da assumere solo in certe circostanze e con effetti collaterali ormai ben definiti e quasi totalmente inesistenti. La ricetta medica non può essere il mezzo per evitare effetti collaterali, dato che non ci sono. È un medicinale innocuo”.

 
Dal punto di vista tecnico – ribadisce Melis – non ci sono ragioni, quindi, per mantenere un ridicolo obbligo di prescrizione, si perde solo tempo e si finisce per assumere la pillola molto più in ritardo. Dato che si parla di contraccezione d’emergenza, l’unico modo per vendere questo farmaco e garantirne la massima efficacia, considerando la sua innocuità, è senza ricetta”. Soprattutto, Melis è convinto che occorra dare fiducia agli italiani: “La pillola dei 5 giorni dopo non si prende per facilitare una vita dissoluta o per coprire l’esigenza di avere rapporti continui con persone diverse. I giovani e gli adulti italiani sanno bene che possono usare questi contraccettivi solo in determinate e limitate occasioni, il prima possibile”. Sull’obbligo di test di gravidanza, che per ora rimane nel nostro Paese oltre a quello di prescrizione medica, Melis è ancora più duro: “è un’idiozia, non si fa in nessun altro Paese. Una cosa ridicola per chi l’ha pensata e per chi continua a sostenerla. Il test di gravidanza è un sistema che può essere impiegato solo se c’è un ritardo del ciclo di alcuni giorni, ma non certo per usare questa pillola”.
 

Fonte: adn

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