Sistri, ecco come fare per uscire

Redazione DottNet | 04/02/2015 18:25

Le farmacie con meno di undici dipendenti che intendono cancellarsi dal Sistri ma per difficoltà tecniche non hanno ancora avviato o concluso la procedura informatica, dovrebbero ufficializzare la propria scelta mediante comunicazione da inviare con raccomandata a/r a Sistri - Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, Via Cristoforo Colombo 44, 00147 Roma.

Questa è l’indicazione che Federfarma ha fornito in via prudenziale ai propri associati, in seguito all’entrata in vigore dal 1 febbraio delle sanzioni per il mancato pagamento del contributo annuale.
Nella circolare, diramata in risposta alle richieste di chiarimento pervenute nei giorni scorsi da farmacie ancora iscritte al Sistri, si ricorda che il Decreto ministeriale 24 aprile 2014 aveva rimosso l’obbligo di adesione al sistema per le aziende produttrici di rifiuti pericolosi che impiegano fino a 10 dipendenti. Per uscire le imprese interessate avrebbero dovuto completare entro il 30 giugno 2014 la procedura informatica prevista per tale evenienza (mediante impiego delle chiavette Usb in loro possesso), ma una serie di difficoltà tecniche ha impedito di fatto a molti di completare la cancellazione. Constatati i problemi, il ministero dell’Ambiente aveva sollevato dal pagamento del contributo in scadenza il 30 giugno le aziende intenzionate a uscire dal Sistri, anche se a tale data ancora non si erano cancellate. Il dicastero aveva anche promesso nuove procedure semplificate, ma da allora non si hanno più avuto aggiornamenti. Di qui il suggerimento di Federfarma: le farmacie che occupano fino a dieci dipendenti e continuano a incontrare difficoltà nella procedura informatizzata di cancellazione comunichino la loro volontà di lasciare il Sistri con una raccomandata a/r indirizzata al Ministero

 

fonte: federfarma