
Queste alcune delle indicazioni emerse alla riunione policentrica annuale della Lice (Lega Italiana contro l'Epilessia), dopo alcune recenti raccomandazioni di Ema (European Medicines Agency) e Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) su questo principio attivo emanate a seguito di importanti evidenze scientifiche che hanno documentato alcuni rischi connessi all'utilizzo di farmaci contenenti valproato nelle donne in gravidanza, come eventuali problemi di sviluppo, di memoria, di linguaggio e di diminuzione del quoziente intellettivo del bambino, oltre che una maggiore possibilità che vada incontro a disturbi dello spettro autistico. La Lice, oltre a ricordare di seguire scrupolosamente quanto riportato in scheda tecnica, raccomanda di discutere, con le donne che già lo assumono, le problematiche emerse e prendere in considerazione trattamenti alternativi per chi dovesse pianificare una gravidanza o rimanere incinta , utilizzando la più bassa dose efficace. In tutti i casi- conclude la Lega italiana contro l'epilessia- e' importante non interrompere l'assunzione del farmaco senza aver prima consultato il proprio epilettologo
fonte: ansa




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