Spaccatura in Federfarma: nasce un coordinamento interregionale

Redazione DottNet | 09/02/2015 17:42

Costituire subito "un coordinamento interregionale permanente per portare avanti una riflessione congiunta e individuare strategie idonee a salvaguardare il sistema farmacie". E' questa la decisione presa stamani, in risposta alla conferma dei vertici di Federfarma nazionale, dalle associazioni regionali e territoriali dei titolari di farmacia che in segno di protesta non hanno partecipato al voto

Lo comunica una nota di Federfarma Lazio, sottolineando che non hanno preso parte al voto, tra gli altri, Federfarma Piemonte, Val d'Aosta, Liguria, Lazio, Bolzano, insieme ad altre associazioni provinciali in Toscana, Puglia e Sardegna, e che i non votanti sono stimabili intorno al 40%. "La scelta è in qualche modo obbligata e del tutto coerente con quanto denunciamo ormai da anni" spiega Annetta, vicepresidente di Federfarma Roma e membro del nuovo coordinamento, evidenziando che la farmacia italiana "non può più permettersi relazioni con gli interlocutori istituzionali schiacciate in via esclusiva a livello centrale e dichiaratamente sbilanciate in termini di schieramento politico, né la gestione autoreferenziale e personalistica del sindacato che abbiamo conosciuto fin qui".

 

Obiettivo del nuovo coordinamento, dunque, quello di "lavorare alla ricerca di alternative per contrastare il progressivo peggioramento della crisi delle farmacie", cominciando sin da subito a seguire il tavolo aperto con le Regioni dove, conclude il coordinamento, "si giocheranno le partite della convenzione e della riorganizzazione delle cure primarie e, con esse, le prospettive della pharmaceutical care e della farmacia dei servizi, le uniche che possano garantire un orizzonte professionale ed economico di respiro per le farmacie di comunità".

 

fonte: ansa

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