Si facevano rimborsare visite mediche mai effettuate: 30 mmg indagati

Redazione DottNet | 13/02/2015 15:51

Si facevano rimborsare visite mediche a domicilio in realtà mai effettuate. Ventinove medici di famiglia del bacino dell'Asl Torino 1 sono indagati nell'ambito di una inchiesta per truffa ai danni dello Stato e falso ideologico. I carabinieri hanno perquisito questa mattina abitazioni e studi dei professionisti coinvolti.

L'indagine, coordinata dal pm Giancarlo Avenati Bassi, ha così evidenziato un diffuso ricorso ad anomale assistenze domiciliari programmate a favore di pazienti ricoverati, di pazienti non aventi titolo ma ignari di essere formalmente assistiti e di pazienti effettivamente aventi titolo, ma mai visitati a domicilio, con addebito dei costi al Servizio Sanitario Nazionale. L'assistenza domiciliare ai pazienti, infatti, prevede il pagamento al medico di 75 euro una tantum, più 18,90 euro per ogni visita a domicilio.

 

 

Su 30 medici presi in esame, nei confronti di 29 sono state riscontrate irregolarità, così come sono emerse anomalie su 64 dei 65 pazienti per i quali era stato avviato un programma di assistenza a domicilio. I controlli eseguiti nelle residenze sanitarie assistenziali hanno fatto emergere la carenza o la totale assenza di "medici strutturati", che invece dovrebbero essere uno ogni 20 pazienti, selezionati con graduatoria pubblica. Il tutto avrebbe determinato un costo esorbitante per il Servizio Sanitario Nazionale dei farmaci, in quanto i medici di medicina generale che effettuano assistenza a domicilio, in mancanza dei "medici strutturati", prescrivono farmaci in "ricetta rossa", che i pazienti acquistano come privati in farmacia e non ricevono tramite farmacia ospedaliera, dove costerebbero di meno all'Erario.

 

 

Fonte: ansa