Riscopriamo il peeling all’acido glicolico al 70% - Terza sezione

Dermatologia | Paola Conforto | 17/02/2015 15:24

Smagliature post-gravidiche in trattamento con acido glicolico al 70%.

Donna 27 anni, gravidanza alla 36^ settimana. Si  presenta alla mia osservazione per valutare le smagliature addominali già evidenti e numerose sotto e latero ombelicali, che solcano tutta la parete addominale. Le smagliature sono presenti anche sui margini latero-posteriori delle cosce, mentre le mammelle sono indenni.

La paziente è in leggero soprappeso e non ha mai applicato nessuna crema preparatoria per la pelle in gravidanza. Non tutte le creme sono adatte, ma alcune a base di olio di oliva e di mandorle, glicerina, centella asiatica e pantenolo, sono tra le migliori per prevenire e ridurre la comparsa delle smagliature. In questo caso, in cui le smagliature si sono già formate, l’applicazione di topici non sarà sufficiente per eliminarle, ma le consiglio comunque di iniziare ad applicare un prodotto topico a scopo preventivo.

Le suggerisco così di rivederci per una ulteriore valutazione dopo il parto, se avrà deciso di affrontare il percorso progressivo che le propongo: un ciclo di peeling con l’acido glicolico al 70%. Perché non iniziarlo prima è una mia regola, non ci sono né controindicazioni, né possibili effetti collaterali durante la gravidanza, ma solo per un problema di affaticamento della paziente.

La esposizione della pelle all’acido glicolico più è prolungata maggiormente è efficace. In alcuni casi ho mantenuto il contatto attivo per oltre 5 minuti prima di procedere alla neutralizzazione dell’acido, ottenendo degli effetti migliorativi inattesi.

Dopo il peeling eseguo sempre un’applicazione con creme ristrutturanti a base di olio d’oliva e acido ialuronico. In alcune sedute il prolungarsi dei tempi di esecuzione non è quindi adeguato alle esigenze della paziente. Inoltre il peeling può scatenare una sensazione di calore, che in applicazioni su zone estese può essere fastidiosa.

La paziente si ripresenta dopo sei mesi dal primo incontro. La motivazione è l’avvicinarsi della stagione estiva e il suo disagio a mostrare le smagliature quando andrà in spiaggia col bimbo. Le creme le ha applicate solo per qualche tempo. La lascio parlare lungamente. Sembra convinta a iniziare i trattamenti. La mia valutazione in questa fase è peggiorativa, in alcuni punti dell’addome ci sono dei cedimenti cutanei e lo svuotamento è stato eccessivo, forse anche dovuto al soprappeso, che sarà sicuramente aumentato.

Le smagliature, di colore rosso e dilatate, attraversano tutto l’addome dal pube alle arcate costali. La muscolatura della parete addominale è inesistente. Siamo al mese di marzo e l’estate è troppo vicina, le spiego che il percorso per la “guarigione” necessita di almeno sei mesi di tempo. Sarà necessario abbinare degli esercizi specifici per rinforzare l’addome e tonificare la muscolatura, questo ci permetterà di ridurre gli antiestetici effetti dello svuotamento e i cedimenti.

Con i trattamenti con l’acido glicolico al 70% invece, agiremo sulla componente strutturale della cute, che è devastata dalla presenza di profonde smagliature. La produzione di infiammazione tipica dell’acido permetterà la produzione di collagene ed elastina, rigenerando la pelle. Ma sarà fondamentale in questo caso la costante applicazione subito, dopo e nei giorni successivi di topici a base di olio d’oliva e acido ialuronico.

Non avremo risultati esaltanti prima dell’inverno successivo. Ma la paziente è soddisfatta. Abbiamo eseguito due cicli di trattamenti settimanali per tre mesi consecutivi, interrotti dalla stagione estiva. Le maggior parte  delle smagliature sono sparite e quelle rimaste sono sottili e pressoché invisibili, l’addome piatto e disegnato. La paziente ha contribuito attivamente al buon esito, infatti non ha mai lasciato le applicazioni delle creme consigliate e ha eseguito costante attività fisica.

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