Napoli, etica e farmaci: al via la formazione

Redazione DottNet | 16/02/2015 13:25

L’Università degli Studi di Napoli Federico II, Scuola di Medicina e Chirurgia, presenta un corso articolato in undici lezioni: vero progetto di formazione dei Comitati etici sulle problematiche bioetiche correlate alla sperimentazione dei farmaci.

Il corso, undici lezioni di cinque ore ciascuna sino a giugno 2015, è un vero progetto di formazione dei Comitati etici sulle problematiche bioetiche correlate alla sperimentazione dei farmaci.

«I componenti dei Comitati etici – spiega Claudio Buccelli – sono garanti della corretta conduzione etica di tutte le sperimentazioni farmacologiche. In questo ambito, sin dal 1992, la produzione normativa è cresciuta esponenzialmente; così come si sono moltiplicati i documenti internazionali di natura etica. E dunque, un continuo aggiornamento e la possibilità di un confronto è essenziale per assicurare uno standard di qualità di comportamento uniforme su tutto il territorio regionale a tutela della salute e dei diritti dei pazienti con i quali si sperimenta».

Di qui gli obiettivi del corso, che vanno dall’aggiornamento su normative e procedure riguardanti le attività dei Comitati etici, alla realizzazione dei supporti tecnologici con i quali catalogare e gestire le reazioni avverse all’impiego dei farmaci. In particolare si mira alla  creazione di un database comune per l’armonizzazione dei modelli utilizzati dai diversi Comitati etici della Regione. E ancora, si punta al monitoraggio delle reazioni avverse derivanti dall’impiego di farmaci durante la sperimentazione e alla creazione di un manuale contenente normativa e procedure operative dei Comitati etici.

A sottolineare l’importanza del corso anche Professor Guido Rossi, grande esperto della materia e in passato preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Napoli “Federico II. «Da un lato – dice - i Comitati etici interagiscono sempre più  strettamente con gli sperimentatori, dall’altro si fanno promotori, come previsto dalla normativa vigente, della “cultura bioetica” in senso lato, sia esprimendo pareri su questioni anche non strettamente correlate alla sperimentazione, sia attraverso la formazione di quanti sono coinvolti nelle problematiche bioetiche. Il lavoro dei Comitati etici è quindi diventato sempre più complesso, anche dal punto di vista burocratico, e ciò rende spesso difficile quella rapidità delle decisioni che è indispensabile per non rallentare il già lungo percorso delle sperimentazioni. Non a caso il Comitato etico dell'Università Federico II che, in stretta collaborazione con il Programma di educazione etica dell'UNESCO, ormai da diversi anni è fortemente impegnato nella formazione e nella promozione della cultura bioetica, organizzando sia Congressi nazionali ed internazionali che Corsi di formazione, ha ritenuto opportuno dedicare un Corso ai Comitati etici stessi».

Comitato Organizzativo:
Dott. Roberto Delfino, Prof. Pierpaolo Di Lorenzo, Dott.ssa Nunzia Cannovo, Dott.ssa Maria Rosaria Certo, Dott.ssa Roberta Russo, Dott. Emanuele Capasso
Tutors: Dott.ssa Danila Faillace, Dott.ssa Loriana Paciello, Dott.ssa Elia Meccariello, Dott.ssa Maria Antonietta Zinno, Dott.ssa Ida Cerrone, Dott.ssa Rosa Ferrara, Dott.ssa Lucia Terracciano, Dott.ssa Marisa Penna

Fonte: Università Federico II

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