Ex specializzandi: in arrivo 60 milioni dalla Banca d'Italia

Redazione DottNet | 16/02/2015 19:21

Maxi risarcimento per gli anni di scuola post-laurea da parte della Banca d'Italia alla presenza di Jimmy Ghione (“Seguiamo da anni queste battaglie, la Banca d’Italia dovrà pagare ancora tanti soldi; ormai superate tutte le difficoltà e gli scetticismi iniziali”) e del presidente Omceo Roma Roberto Lala (“I medici volano alto nei cieli su questa montagna di denaro”). E presto arriverà un'azione collettiva da parte di ConsulcesiMaxi risarcimento per gli anni di scuola post-laurea da parte della Banca d'Italia alla presenza di Jimmy Ghione (“Seguiamo da anni queste battaglie, la Banca d’Italia dovrà pagare ancora tanti soldi; ormai superate tutte le difficoltà e gli scetticismi iniziali”) e del presidente Omceo Roma Roberto Lala (“I medici volano alto nei cieli su questa montagna di denaro”). E presto arriverà un'azione collettiva da parte di Consulcesi

Rimborso record per i medici ex specializzandi. Dalle casse della Banca d’Italia arrivano altri 60 milioni di euro come risarcimento per gli anni di scuola post-laurea non pagati. L’annuncio “shock” è stato dato nella sede italiana di Consulcesi Group alla presenza di due testimoni d’eccezione: il popolare inviato di “Striscia la Notizia”, Jimmy Ghione, e il presidente dell’OMCeO di Roma, Roberto Lala.

 

Insieme alle telecamere del tg satirico di Mediaset, Jimmy Ghione aveva già seguito e certificato le consegne milionarie di rimborsi - completamente esentasse - agli ex specializzandi da parte di Consulcesi.  Oggi è testimone di un altro rimborso: le sentenze arrivano infatti in tempi sempre più rapidi e, mai come ora, lo Stato paga spontaneamente e subito chi vince. Non appena riceve la notifica delle sentenze, infatti, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ora provvede a versare le somme dovute immediatamente, con l’obiettivo di contenere le spese relative a more ed interessi.

 

“Consulcesi ha portato avanti questa battaglia – afferma Jimmy Ghione – raggiungendo ottimi risultati. Già in passato, con “Striscia”, abbiamo seguito le consegne milionarie e sottolineato quanto questo lavoro abbia portato buoni frutti per i medici. Adesso arrivano altri 60 milioni e non è finita qui: so che la Banca d’Italia dovrà darne ancora tanti altri”. I rimborsi infatti non si fermano più. E adesso sono state ormai superate tutte le difficoltà e gli scetticismi iniziali: oltre a chi si era specializzato tra l’82 ed il ’91 lavorando senza vedersi corrispondere nulla, ce ne sono anche per chi, tra il ‘94 ed il 2006, aveva ricevuto una borsa di studio incompleta, ovvero senza oneri previdenziali e copertura assicurativa dei rischi professionali.

 

Insieme a Ghione, anche il presidente dell’OMCeO più grande d’Europa aveva già “tenuto a battesimo” i rimborsi Consulcesi, e si rallegra per i colleghi: “Voliamo alto nei cieli su questa montagna di denaro – dichiara Roberto Lala – per rispettare quello che era previsto per legge. Grazie a Consulcesi, sempre più camici bianchi avranno ora quello che già meritavano di avere”.  È ormai evidente che la strada è talmente spianata che nessun medico rimarrà senza rimborso. Questo significa che lo Stato rischia concretamente un esborso di oltre 4 miliardi di euro. Per scongiurarlo sono stati presentati tre Ddl, ora ad un passo dall’approvazione. I testi propongono un accordo transattivo che sarà però valido solo per chi avrà presentato ricorso prima della trasformazione in legge.

 

“Sta accadendo proprio quello che abbiamo sempre sostenuto. Siamo gli unici – afferma il presidente di Consulcesi Group, Massimo Tortorella – ad essere riusciti a far riconoscere ai nostri medici, ad oggi, oltre 373 milioni. Una cifra destinata ad aumentare in poco tempo. Dopo questa maxi consegna da 60 milioni proseguiremo il “Giro d’Italia” dei rimborsi e continueremo a dare battaglia per il riconoscimento dei diritti negati ai camici bianchi. A tal proposito, è imminente la nuova azione collettiva.

 

 

Fonte: consulcesi

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