Lorenzin, insostenibile liberalizzare le farmacie

Farmacia | Redazione DottNet | 16/02/2015 17:03

L'ipotesi sulla liberalizzazione delle farmacie avanzate dal Mise sono 'insostenibili': lo dice, categorica, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

 'Dal punto di vista tecnico è insostenibile come ipotesi di lavoro - ha ribadito - penso che anche anche al Mise stiano ancora lavorando perchè è un ddl complesso, avremo sicuramente negli ultimi giorni anche un confronto sulle ipotesi finali che anche il Mise ci propone''. Dunque, la polemica sul decreto liberalizzazioni non accenna a placarsi. In prima linea contro le nuove norme ci sono le farmacie che potrebbero vedere l'apertura di altri esercizi,, anche di diverse migliaia. E poi i farmaci di fasca C anche nella Gdo e in parafarmacie. "Cercheremo di arrivare ad una soluzione entro il Consiglio dei Ministri" che si occuperà del provvedimento sulle liberalizzazioni, previsto per il 20 febbraio, conferma Beatrice Lorenzin.

 

 Ma vediamo innanzitutto le proposte in cantiere. Per quanto riguarda le farmacie, due sono al momento le ipotesi: una suggerita dall'Antitrust che indica la possibilità di intervenire sulla legge n. 475/1968 trasformando il numero massimo in numero minimo e dunque inserendo dopo le parole "una farmacia", la seguente "almeno". In sostanza sarà il Comune a decidere quante farmacie si possono aprire sul suo territorio, senza alcun limite massimo rispetto alla popolazione, fermo restando l’obbligo della presenza di una farmacia ogni 3.300 abitanti. L'altra opzione prevede invece l'abbassamento ulteriore della soglia di popolazione richiesta per l'apertura delle farmacie, passando dagli attuali 3.300 abitanti per farmacia  a 1.500 abitanti. In sostanza,con questi nuovi standard si potrebbero aprire più del doppio delle farmacie oggi esistenti. Inoltre, in  tutte i due i casi il ddl prevede l’eliminazione del limite di quattro licenze per le società di farmacisti inserito da Bersani con le sue “lenzuolate”, aprendo così la strada alle grandi catene di farmacie gestite dalle società. E anche per i farmaci di fascia C ci sono novità in arrivo: in questo caso ci sono due ipotesi. La prima prevede la possibilità per la Parafarmacie di vendere anche i farmaci di fascia C con ricetta, sia quelli branded che gli equivalenti. Nella seconda si prevede invece la liberalizzazione dei soli equivalenti appartenenti a questa categoria.

 

 

E qui si apre lo scontro: “Il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi dice Lorenzin - si è riservato di ragionare in modo complessivo all'interno del governo e di fare un approfondimento”. “Questo - spiega - non è un tema corporativo ma un tema che riguarda una visione sistemica delle infrastrutture salute del Paese, ed io non lo affronto in termini protezionistici o conservativi ma con una visione più ampia". Dunque, rileva Lorenzin, "abbiamo presentato le nostre note tecniche contrarie e spero che potremo risolvere la questione in modo positivo per tutti". Il ministro ha quindi precisato di aver partecipato alla riunione al Ministero dello Sviluppo economico e di aver "condiviso molte delle misure fatte anche nel settore sanitario ma - ha chiarito - abbiamo espresso un parere contrario alle misure che riguardano la liberalizzazione dei farmaci di fascia C fuori dalle farmacie". "La nostra contrarietà - prosegue Lorenzin - è per motivi sanitari ed in relazione alla sicurezza dei pazienti, anche perché con l'acquisto nei supermercati potrebbe aumentare l'abuso di farmaci, già segnalato nell'ultimo rapporto dell'Agenzia italiana del farmaco per quanto riguarda il settore degli psicofarmaci e oppioidi". Inoltre, aggiunge "c'è un motivo economico: negli anni abbiamo instaurato un metodo severo di tetti della spesa farmaceutica territoriale, che siamo riusciti a mantenere sotto controllo tramite le farmacie". Va poi detto, che "una misura di questo tipo provocherebbe anche la chiusura di molte farmacie italiane. Abbiamo più farmacie che caserme dei carabinieri e si tratta - ha concluso Lorenzin - di un'importante infrastruttura sanitaria del Paese".

 

Fonte: ansa 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato