Empagliflozin e metformina vs glimepiride nel diabete di tipo 2

Diabetologia | Medical Information Dottnet | 20/02/2015 17:53

Lo studio EMPA-REG H2H-SU ha valutato l’efficacia di empagliflozin in associazione alla metformina, nel trattamento del diabete 2.

Sono stati messi a confronto il trattamento con l’inibitore dell’SGLT2 empagliflozin in aggiunta alla metformina, rispetto al preparato a base di sulfonilurea glimepiride.

Lo studio è un trial randomizzato e in doppio cieco che ha coinvolto 1549 pazienti affetti da diabete di tipo 2 e un valore di Hb glicato compreso tra il 7 e il 10%, di cui 765 trattati con empagliflozin 25 mg/die e 780 con glimepiride da 1 a 4 mg/die per 104 settimane.

L'endpoint primario è stato il cambiamento dei livelli di emoglobina glicata (Hb1A1c) alle settimane 52 e 104.

Dopo 104 settimane, empagliflozin si è dimostrato più efficace del farmaco di confronto nel ridurre i valori di emoglobina glicata rispetto al basale, con un calo pari a -0,66% nel gruppo trattato con empagliflozin contro -0,55% nel gruppo trattato con la sulfonilurea (P=0,015). La differenza -0,11%- è stata lieve, ma statisticamente rilevante. Entrambi i gruppi partivano da un valore iniziale di 7,92%.

Quindi l’inibitore dell’SGLT2 empagliflozin in aggiunta a metfrormina è superiore alla sulfonilurea glimepiride, nel ridurre l’Hb1A1c, ma anche nel ridurre la pressione arteriosa e il peso corporeo, con un basso rischio di manifestazione di ipoglicemie.

L’incidenza complessiva degli eventi avversi è stata dell’86,4% nel gruppo trattato con empagliflozin e nell’86,3% nei pazienti trattati con glimepiride. L’incidenza degli eventi avversi legati al trattamento è stata del 32,3% contro 24,8%, mentre l’incidenza degli eventi avversi tali da portare all’abbandono dello studio e quella degli eventi avversi gravi sono stati bassi e simili tra i due gruppi (rispettivamente 4,4% contro 5,1% e 8,7% contro 9,4%).

In conclusione empagliflozin in aggiunta a metformina ha portato a una riduzione sostenuta dell'emoglobina glicata rispetto a glimepiride. Quindi Empagliflozin potrebbe essere un’efficace opzione di trattamento di seconda linea ben tollerato per i pazienti con diabete di tipo 2 che non hanno raggiunto un buon controllo glicemico con la metformina.

 

Bibliografia

Ridderstråle M. et al. Comparison of empagliflozin and glimepiride as add-on to metformin in patients with type 2 diabetes: a 104-week randomised, active-controlled, double-blind, phase 3 trial. Lancet Diabetes Endocrinol. 2014 Sep;2(9):691-700.

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