Il Rituximab in associazione previene le emorragie

Redazione DottNet | 09/12/2008 22:49

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L'anticorpo monoclonale rituximab, usato contro i linfomi, in soggetti affetti da un disordine piastrinico un tempo incurabile, la porpora trombocitopenica idiopatica (ITP), in associazione con la terapia standard previene gravi emorragie per un tempo più lungo rispetto alla sola terapia standard.

Lo dimostra uno studio di fase III presentato al 50/imo Congresso Annuale della Società Americana di Ematologia (ASH). L'ITP è una malattia autoimmune in cui l'organismo attacca le proprie cellule ematiche (piastrine) oppure non ne produce abbastanza per difendersi, quindi il sangue non coagula bene portando con facilità a contusioni, sanguinamenti nasali, gengivali, intestinali e cerebrali. Secondo quanto si legge in una nota della Roche, i pazienti con ITP dopo aver ricevuto rituximab e la terapia standard (corticosteroide orale dexametasone) sono riusciti a conservare la conta piastrinica per un tempo superiore, evitando così emorragie potenzialmente mortali in organi vitali quali il cervello.