Parto, meglio il pubblico e papà presente

Ginecologia | Redazione DottNet | 23/02/2015 19:29

Quando si deve partorire non ci sono dubbi: la preferenza delle donne italiane va all'ospedale pubblico, scelto nell'88% dei casi. Un evento, quello della nascita, a cui ormai è quasi sempre presente il padre, e a cui si arriva dopo una gestazione molto medicalizzata.

A delineare come avviene il parto in Italia è il Decimo Rapporto sull'evento nascita in Italia del ministero della Salute e curato dall'Ufficio di Statistica sulla base dei dati rilevati nel 2011 dal Certificato di Assistenza al Parto.

 

VINCE IL PUBBLICO: gli ospedali pubblici o equiparati si confermano il luogo d'elezione per il parto nell'88% dei casi, mentre l'11,9% avviene in case di cura private (accreditate e non). Il 61,8% dei parti si svolge in strutture più sicure, cioè dove avvengono almeno mille parti annui, mentre quasi il 10% (9,5%) in centri con meno di 500 parti. Al Sud il 40% (in Sicilia è il 63%) avviene in punti nascita con meno di 1000 parti annui. -

 

CURE NEONATALI: L'Unità di Terapia Intensiva Neonatale (Utin) è presente in 124 dei 567 punti nascita analizzati. -

 

MADRI: Nel 2011 quasi il 20% dei parti è stato da madri straniere. L'età media è di 32,6 anni per le italiane, 29,4 anni per le cittadine straniere. -

 

INDAGINI: La gravidanza è molto medicalizzata. Nell'85% dei casi il numero di visite ostetriche è superiore alle 4 raccomandate, e nel 73,1% delle gravidanze si fanno più di 3 ecografie. Tra le tecniche diagnostiche prenatali invasive, l'amniocentesi è la più usata (12,4%), seguita da villocentesi (4,1%) e funicolocentesi (0,6%). -

 

IL PARTO: Il 93% delle nascite avviene a termine. Nel 2011 quasi il 36,7% dei parti è avvenuto con taglio cesareo. Nei punti nascita più piccoli l'incidenza dei cesarei è maggiore. Il tasso di mortalità infantile nel 1o anno di vita nel 2011 è stato di 3,01 ogni 1000 nati viti. -

 

PAPA' PRESENTE: i padri ora vogliono essere presenti al momento del parto: nel 90,6% dei casi la donna ha accanto a sé (esclusi i cesarei) il padre del bambino, nell'8,15% un familiare e nell'1,26% un'altra persona di fiducia. Tuttavia nelle regioni del Sud il padre è presente in circa la metà dei casi, nel resto c'è un familiare. -

 

PMA: l'1,43% delle gravidanze è frutto di tecniche di procreazione assistita. La fecondazione in vitro (fivet) è la più usata (37,1%), seguita da icsi (36,5%) e inseminazione intrauterina (11,5%).

 

 

fonte: ansa

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