Ospedalieri contro Mmg: a noi le loro risorse. Lorenzin: ticket nei Ps

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 24/02/2015 19:54

"Il sistema della rete di emergenza, dai pronto soccorso alle rianimazioni, è in emergenza specie nelle regioni del Centro-Sud. Dopo i tragici eventi di Catania, leggiamo di un decesso avvenuto in barella al Pronto soccorso del Cardarelli. Parliamo quindi di due grosse città del Sud, non di piccole realtà periferiche. Non possono esistere 21 sistemi sanitari diversi l'uno dall'altro e con così elevato un gap di qualità tra Nord e Sud".

 

Così in una nota il presidente dell'Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi) Diego Piazza. "Il federalismo sanitario, come giustamente dice il ministro Lorenzin, ha fallito, perché invece di essere una risorsa a favore dei cittadini, è diventato una risorsa dei politici, che lo hanno utilizzato come merce di scambio a fini elettorali- aggiunge Piazza- mancando i servizi sul territorio, che dovrebbero essere in buona parte effettuati dai medici di medicina generale, si ingolfano i nostri pronto soccorso".

 

"I ticket per i codici bianchi dovrebbero essere prelevati non sulle tasche dei cittadini, ma dai budget dei medici di base che hanno inviato in maniera impropria persone al pronto soccorso- sottolinea ancora- e quei fondi dovrebbero essere utilizzati per incentivare i medici che svolgono servizio nella rete di emergenza". "I medici che lavorano nella rete di emergenza dovrebbero essere incentivati sia professionalmente che economicamente per evitare fughe da posti di lavoro usuranti e rischiosi" rileva infine, concludendo che "se la 'malapolitica' non riesce a gestire un servizio fondamentale come quello sanitario, e'doveroso un intervento dello Stato centrale per garantire il diritto alla salute".

 

Sì ad un ticket sul pronto soccorso, per chi ne abusa, perché, spiega il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, gli italiani lo fanno: ci vanno anche quando non serve, e scatta l'emergenza. Della compartecipazione alla spesa per alcune prestazioni si parla da tempo e una volta chiusa definitivamente la partita sui Livelli essenziali di assistenza si dovrebbe passare alla attesa riforma del sistema dei ticket

 

In particolare per il pronto soccorso già alcune regioni hanno imposto un pagamento per i codici bianchi, come in Valle d'Aosta. La scelta a volte è legata alla possibilità di evitare così costi che si dovrebbero sostenere ad esempio con una visita specialistica o con alcune analisi di controllo. "Ricordo ad esempio quando andai a sorpresa al Cardarelli di Napoli. Mi dissero: Ministro, oggi il pronto soccorso è vuoto: sta giocando il Napoli!". "Una volta al pronto soccorso - ha aggiunto - ci stavano i migliori medici".



"Come ministro, ho bisogno non di soldi, il budget stanziato per la Sanità va bene, ma ho bisogno che le norme che approviamo vengano attuate nei tempi previsti", ha detto ancora Lorenzin. "L'Italia è un paese che ha conoscenze mediche straordinarie, tra le migliori al mondo, ma non sempre il nostro paese riesce a esprimere questo potenziale. Ma ricordiamoci che il servizio sanitario italiano è tra i migliori al mondo e dobbiamo tenercelo stretto. Pagando tutti le tasse", ha concluso. Il ministro, che conferma la fiducia al Servizio Sanitario Nazionale di persona, con la scelta annunciata di partorire i suoi gemelli (Lavinia e Francesco i nomi scelti) in un ospedale pubblico di Roma, non dimentica quanto avvenuto a Catania con la morte della piccola Nicole.



"Sul caso, come ministro, mi interessa che la catena di errori, tanti, non debba più ripetersi in un'emergenza neonatale. Il sistema di informatizzazione a Catania non c'è ancora, nonostante la norma nazionale lo preveda. Ma gli ostacoli posti dalle regione Sicilia hanno rallentato l'applicazione della norma, per questo ho già preso l'impegno e chiesto alla Sicilia di farlo entro giugno".



"Se le regioni non sono in grado di attuare le norme nazionali interviene lo Stato con dei commissariamenti. Oggi l'Italia ha una grande differenza nella qualità del servizio sanitario fra le regioni che hanno subito commissariamenti e quelli che sono rimaste autonome, spesso corrispondenti a sud e nord. Bisogna riequilibrare questa situazione. Anche per questo sono contraria - ha infine concluso - ai tagli che ci sono stati". Ed ammette di avercela un po' con le regioni: "è vero.  Ma il problema è duplice: perché da una parte le regioni hanno subito tagli per 25 miliardi, ma dall'altra in passato hanno sprecato enormemente".

 

"Condividiamo le preoccupazioni del ministro Lorenzin per la tenuta del nostro Ssn. Le sue sono spesso analisi appropriate. Mancano invece soluzioni efficaci". Con una nota congiunta la Fp-Cgil ed Fp-Cgil Medici chiedono al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin di esprimersi in merito alla campagna #giustOrario, per un giusto orario di lavoro in sanità. "Nella lunga intervista rilasciata ieri alla trasmissione 'Piazza Pulita' - si legge nella nota - non c'è stata traccia del realismo mostrato in occasione del deferimento del nostro Paese alla Corte di giustizia Europea per il mancato rispetto dei limiti all'orario di lavoro in sanità. Realismo a cui però non sono seguiti fatti tangibili".

 

"In merito al caos di questi mesi nei pronto soccorso, Lorenzin ha giustamente denunciato i tagli degli anni passati e garantito la stabilizzazione dei precari- afferma la segretaria nazionale dell'Fp-Cgil Cecilia Taranto- ci spiace dover sottolineare che le stabilizzazioni saranno poche centinaia su 32 mila precari in organico e che il Governo di cui fa parte ha effettuato un'ulteriore sforbiciata di 4 miliardi alle Regioni. Secondo lei, su cosa taglieranno?"."Il caos nei pronto soccorso è causato anche dall'assenza di una rete territoriale alternativa, h24 e 7 giorni su 7. Inoltre senza la stabilizzazione dei precari e un piano di assunzioni che metta in atto una vera staffetta generazionale e colmi le carenze di organico - conclude Massimo Cozza, Segretario Nazionale Fp-Cgil Medici - l'adeguamento normativo effettuato dal nostro Paese, come sosteniamo nella campagna #giustOrario, rischia di essere vanificato".

 

fonte: ministero salute

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