Epatite cronica C e co-infezione HIV-1: i risultati di AbbVie

Redazione DottNet | 26/02/2015 10:02

In Occasione del Congresso Annuale CROI, AbbVie annuncia i risultati dello studio TURQUOISE-I su VIEKIRAX PAK™.

In Occasione del Congresso Annuale CROI [1], AbbVie annuncia la pubblicazione su The Journal of the American Medical Association dei risultati dello studio TURQUOISE-I su VIEKIRAX PAK™ per il trattamento di pazienti affetti da Epatite cronica C e co-infezione HIV-1

  • Lo studio TURQOISE-I su VIEKIRA PAK in associazione a ribavirina (RBV), condotto in pazienti adulti con co-infezione da virus dell’epatite cronica C (HCV) di genotipo 1 e da virus dell’immunodeficienza umana di tipo 1 (HIV-1), ha dimostrato che la risposta virologica sostenuta 12 settimane dopo la fine del trattamento (SVR12) è stata raggiunta dal 94% dei pazienti trattati per 12 settimane e dal 91% dei pazienti trattati per 24 settimane 
  • I risultati dello studio TURQUOISE-I sono stati pubblicati ieri sull’edizione online della rivista The Journal of the American Medical Association (JAMA) 
  • Ulteriori sub-analisi dei dati generati dallo studio TURQOISE-I saranno presentati questa settimana in occasione del congresso annuale CROI (Annual Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections)  

NORTH CHICAGO, Illinois (Stati Uniti), –  Pubblicati sull’edizione online della rivista scientifica The Journal of the American Medical Association (JAMA) i risultati della prima parte della porzione di Fase 2 dello studio in aperto di Fase 2/3 TURQUOISE-I che ha arruolato pazienti affetti da epatite cronica C di genotipo 1 e co-infezione da virus dell’immunodeficienza umana di tipo 1 (H HIV-1). Ad annunciarlo è AbbVie (NYSE: ABBV) in occasione del congresso annuale CROI (Annual Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections) attualmente in corso a Seattle, Stati Uniti, durante il quale verranno illustrate ulteriori sub-analisi nelle presentazioni in programma oggi, 26 febbraio 2015.

I dati pubblicati su JAMA, e originariamente presentati in occasione del congresso The Liver Meeting®2014, riguardano lo studio TURQUOISE-I condotto su pazienti con co-infezione da virus dell’epatite cronica C (HCV) di genotipo 1 e HIV-1, trattati con VIEKIRA PAK™ e ribavirina (RBV) per 12 o 24 settimane. Questi dati  confermano che la risposta virologica sostenuta a 12 settimane dopo la fine del trattamento (risposta SVR12) è stata ottenuta dal 94% (n=29/31) dei pazienti che hanno ricevuto il trattamento per 12 settimane e dal 91% (n=29/32) dei soggetti che hanno ricevuto il trattamento per 24 settimane. I tassi di risposta SVR12 sono risultati essere del 91% (n=51/56) nei soggetti affetti da infezione da HCV di genotipo 1a e del 100% (n= 7/7) per i soggetti con infezione da HCV di genotipo 1b.

“Nonostante si tratti di una co-infezione frequente, sono stati fino ad oggi disponibili pochi dati a supporto del trattamento dei pazienti con infezione cronica da HCV di genotipo 1 e HIV,” afferma il Dr. Michael Severino, Vice Presidente Esecutivo di Ricerca e Sviluppo e Direttore Scientifico di AbbVie. “TURQUOISE-I è uno dei pochi studi mirati che ha preso in esame in maniera specifica questa popolazione tradizionalmente difficile da trattare, e siamo orgogliosi di poter offrire una nuova e importante alternativa di trattamento alla comunità di pazienti con HCV.”

VIEKIRA PAK è controindicato durante il trattamento con efavirenz (Sustiva) poiché la co-somministrazione dei trattamenti è scarsamente tollerata e  può provocare un innalzamento dei livelli di enzimi epatici. La componente ritonavir della formulazione di VIEKIRA PAK è un inibitore della proteasi HIV-1 che potenzialmente si associa a resistenza selettiva contro gli inibitori della proteasi HIV-1. Al fine di ridurre questo rischio, i pazienti con co-infezione HCV/HIV-1 dovranno ricevere in aggiunta un regime antiretrovirale (ART) soppressivo. Gli eventi avversi più comuni che sono stati osservati in almeno il 10% dei pazienti arruolati nello studio TURQUOISE-I sono stati affaticabilità (48%), insonnia (19%), nausea (17%), mal di testa (16%), prurito (13%), tosse (11%), irritabilità (10%), e colorazione giallastra degli occhi (10%).

Informazioni relative a TURQUOISE-I

Lo studio multicentrico, randomizzato e in aperto di Fase 2/3 TURQUOISE-I, tuttora in corso, intende valutare l’efficacia e la sicurezza di VIEKIRA PAK (ombitasvir, paritaprevir, ritonavir [25/150/100 mg una volta al giorno] e dasabuvir [250 mg due volte al giorno]) in associazione a RBV (1000 mg o 1200 mg al giorno, in base al peso, in due somministrazioni giornaliere) per 12 o 24 settimane in pazienti adulti affetti da infezione cronica da HCV di genotipo 1, con o senza cirrosi compensata, che presentano inoltre infezione da HIV-1.

Nello studio sono stati arruolati  sia pazienti che non avevano mai ricevuto terapia in precedenza (i cosiddetti soggetti naïve al trattamento) sia soggetti per cui era fallito un trattamento pregresso con interferone peghilato e rivabirina (RBV), con un quadro immunologico stabile (livelli di cellule CD4+ ≥200 cellule/mm3 o CD4+ % ≥14%). I pazienti erano in trattamento stabile con un regime antiretrovirale per HIV-1 che comprendeva tenofovir disoproxil fumarato in associazione a emtricitabina o lamivudina, somministrato insieme a atazanavir o raltegravir potenziati da ritonavir. I pazienti in trattamento con atazanavir hanno interrotto la componente ritonavir del loro regime antiretrovirale per HIV-1 al momento di iniziare il trattamento con VIEKIRA PAK + RBV. Atazanavir veniva assunto insieme alla dose del mattino di VIEKIRA PAK. La componente ritonavir del regime antiretrovirale per HIV-1 veniva ripresa dopo aver completato il trattamento con VIEKIRA PAK e RBV. Non è stata osservata una risposta in cinque pazienti, uno dei quali ha manifestato fallimento virologico, uno ha interrotto il trattamento, un paziente ha presentato recidiva e in due pazienti è stata osservata una re-infezione da HCV dopo la conclusione del trattamento. I risultati generati da questo studio suggeriscono che in questa popolazione di pazienti con co-infezione siano applicabili le stesse raccomandazioni di dosaggio indicate per i pazienti con singola infezione, e riportate nel foglietto illustrativo di VIEKIRA PAK.

La più comune alterazione dei valori di laboratorio è stata un innalzamento dei livelli di bilirubina totale, riferito quasi interamente ai livelli di bilirubina indiretta, e non correlato a elevazioni dei livelli degli altri enzimi epatici comunemente misurati. Nel 10% dei pazienti (n= 6/63) è stato necessario ridurre la dose di RBV a causa di anemia o riduzione dei livelli di emoglobina; tutti i sei pazienti hanno ottenuto la risposta SVR12.

Informazioni relative a VIEKIRA PAK™

La formulazione VIEKIRA PAK™ (ombitasvir,paritaprevir,ritonavir compresse; dasabuvir compresse) è stata oggetto di studio in diverse popolazioni di pazienti affetti da infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) di genotipo 1, dai pazienti naïve al trattamento ai pazienti più difficili da trattare, quali ad esempio pazienti affetti da cirrosi epatica compensata (di grado lieve, classe Child-Pugh A), co-infezione HCV/HIV-1, pazienti sottoposti a trapianto di fegato con normale funzionalità epatica e fibrosi lieve e i soggetti per cui è fallito un precedente trattamento con interferone peghilato (pegIFN) e ribavirina (RBV). VIEKIRA PAK non è raccomandato nei pazienti con compromissione epatica moderata (classe Child-Pugh B), ed è controindicato nei pazienti con compromissione epatica grave (classe Child-Pugh C). VIEKIRA PAK consiste della combinazione a dose fissa di ombitasvir 25mg (inibitore del NS5A), paritaprevir 150mg (inibitore della proteasi NS3/4A) e ritonavir 100mg (inibitore di un enzima che degrada paritaprevir), somministrata una volta al giorno insieme a un pasto, e dasabuvir 250mg (inibitore non nucleosidico della polimerasi NS5B), somministrato due volte al giorno ai pasti. Il trattamento con VIEKIRA PAK dura 12 settimane, ad eccezione dei soggetti con infezione da HCV di genotipo 1a e cirrosi, il cui trattamento ha una durata di 24 settimane. E’ prevista la co-somministrazione di ribavirina nei pazienti con infezione HCV di genotipo 1a e in tutti I pazienti con cirrosi o sottoposti a trapianto epatico.

Paritaprevir è frutto della collaborazione in corso fra AbbVie ed Enanta Pharmaceuticals (NASDAQ: ENTA) incentrata sugli inibitori della proteasi HCV e sui regimi a base di inibitori della proteasi. AbbVie continua a studiare Paritaprevir per l’uso in combinazione con altri suoi prodotti medicinali sperimentali per il trattamento dell’epatite C.

L’agenzia statunitense FDA ha riconosciuto a VIEKIRA PAK priorità di valutazione oltre alla designazione di Breakthrough Therapy, ovvero terapia altamente innovativa, che viene  assegnata a farmaci o regimi potenzialmente in grado di offrire un miglioramento sostanziale rispetto alle terapie attualmente disponibili.

AbbVie

AbbVie è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nata nel 2013 a seguito della scissione da Abbott. La sua mission  è mettere a disposizione la propria esperienza, l'impegno delle proprie persone e un approccio unico all'innovazione per sviluppare e rendere disponibili terapie avanzate in grado di affrontare alcune delle malattie più complesse e gravi nel mondo. AbbVie conta circa 25.000 dipendenti in tutto il mondo ed è presente con i suoi farmaci in oltre 170 nazioni. Maggiori informazioni sull'azienda sono disponibili  sul sito www.abbvie.itwww.abbvie.com – seguici su Twitter @abbvie o visitaci sulle nostre pagine Facebook o LinkedIn - careers.

[1] Annual Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections, Seattle (USA), 23-26 febbraio 2015

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