Split payment: ammanco di 9300 euro al mese per le aziende

Aziende | Redazione DottNet | 27/02/2015 16:25

Nel 2015 le imprese che lavorano per la Pubblica amministrazione, circa due milioni in tutto, soffriranno di un ammanco di cassa mensile pari a un miliardo e mezzo, a causa del mancato incasso dell'Iva: in media ognuna di loro avrà bisogno di 9.300 euro al mese.

Le 310 mila imprese destinatarie del "reverse charge" sconteranno, nel complesso, un ammanco mensile di circa 340 milioni di euro, in media 1.110 euro ognuna. Lo afferma un nuovo studio dell'Osservatorio Cna sulla tassazione delle piccole imprese in cui attacca "il devastante effetto finanziario scaturito dall'applicazione dello split payment e dal reverse charge". "E' urgente - chiede Cna - un intervento correttivo che elimini "split payment" e "reverse charge" in caso di utilizzo delle fatturazione elettronica per la certificazione dei corrispettivi di vendita".

 

Cna sottolinea che in pochi giorni sono state raccolte 30 mila firme per la petizione online contro questi strumenti. Inoltre a causa dello "split payment" le imprese dovranno recuperare circa 15 miliardi di Iva sugli acquisti e quelle soggette al "reverse charge" - secondo le stime della CNA - dovranno trovare il modo di recuperare complessivamente ben 2,250 miliardi all'anno di Iva anticipata ai propri fornitori.

 

 

Fonte: cna

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