Sì dalla Ue al farmaco per la psoriasi cronica a placche

Redazione DottNet | 02/03/2015 17:49

AbbVie ha annunciato che il Comitato europeo per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell'Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) ha espresso un parere positivo per l'utilizzo di adalimumab per il trattamento della psoriasi cronica a placche grave nei bambini e negli adolescenti a partire dai quattro anni di età.

Se verrà autorizzato all'immissione in commercio da parte della Commissione Europea, potrebbe diventare il primo trattamento disponibile per i pazienti a partire dai quattro anni con psoriasi a placche grave che hanno avuto una risposta inadeguata (o sono candidati inadatti) alla terapia topica e alle fototerapie.



"La risposta positiva da parte del CHMP rappresenta un importante passo avanti nell'ambito del nostro impegno a soddisfare i bisogni dei bambini e degli adolescenti europei che convivono con la psoriasi a placche grave", dichiara Michael Severino, vicepresidente esecutivo della Ricerca e Sviluppo e Direttore Scientifico di AbbVie. "Sulla base di oltre 16 anni di esperienza clinica, siamo entusiasti della possibilità di estendere il suo utilizzo per migliorare la vita dei giovani pazienti affetti da psoriasi a placche".

 

Il parere positivo si basa sui risultati di uno studio di Fase III. L'esame della domanda di Autorizzazione all'Immissione in Commercio (AIC) è in corso. Se verrà rilasciata, l'autorizzazione sarà valida in tutti i 28 Stati Membri dell'Unione europea, nonché in Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Attualmente il trattamento viene utilizzato per più di 843.000 pazienti in tutto il mondo, con 10 indicazioni approvate a livello globale.

 

fonte: ansa