Specializzazione, pronti alle dimissioni 80 direttori in Campania

Professione | Redazione DottNet | 02/03/2015 18:30

Sono pronti a dimettersi i direttori delle circa 80 scuole di specializzazione di area sanitaria del Sistema Universitario Campano in seguito alla proposta di istituire un doppio canale nella formazione medica specialistica attualmente in discussione nell'ambito del disegno di legge sul cosiddetto Patto per la Salute

''La protesta - si legge in una nota - nasce dalla valutazione che il DdL rappresenti una 'diminutio' della professione medica ed in particolare di quella del medico dipendente del sistena sanitario. In sintesi, il provvedimento va a configurare un nuovo ruolo di medico subalterno e non dirigenziale contrattualizzato nell'ambito del comparto sanitario, con evidenti implicazioni sul piano economico e normativo''. "Non è un caso che giovani medici vedano in tale proposta un pericolo per il loro futuro e un tentativo sia di svilire la loro formazione sia di rendere dequalificante il loro lavoro". afferma il presidente della Scuola di Medicina della Federico II, Luigi Califano.

 

''Ciò anche in considerazione del fatto che tale ruolo a tempo indeterminato verrà finanziato con la soppressione di ruoli di dirigente medico''. ''E' un ritorno al passato. Un grave danno per la classe medica. Noi docenti dovremmo essere più garanti della qualità delle specializzazion'', ha detto Maria Triassi, direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva. A conferma di questa preoccupazione Nicola Ferrara, coordinatore delle Scuole di Specializzazione dell'Ateneo Federiciano, sottolinea che gli attuali specializzandi (o gli specialisti ancora precari) avranno di fronte solo una prospettiva di disoccupazione. Considerazione condivisa anche da Silvestro Canonico, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia della Seconda Università di Napoli, in quanto ''le risorse disponibili saranno impiegate nella assunzione di questa nuova figura di medico con sacrificio di ruoli anche per i laureati nelle professioni sanitarie''.



Mario Capunzo, direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università di Salerno, esprime preoccupazione rispetto alla qualità della formazione medica pre e post-laurea ''già fortemente compromessa dall'esorbitante aumento del numero di iscritti al corso di laurea in medicina rispetto alle capacità formalmente dichiarate di sostenibilità da parte delle strutture'' 

 

Intanto è pronto ed è stato inviato al Consiglio di Stato il nuovo regolamento per l'accesso alle scuole di Specializzazione in Medicina. La seconda prova nazionale, informa in una nota il ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, è in programma entro il 31 luglio.  Come annunciato in Parlamento, prosegue la nota, il ministro Stefania Giannini ha ''deciso di semplificare alcuni passaggi del regolamento per sveltire le procedure di scorrimento delle graduatorie finali''.  Due le modifiche rilevanti: ogni candidato potrà concorrere per un massimo di 3 tipi di Scuola, da indicare in ordine di preferenza; i 70 quesiti della parte generale della prova di selezione faranno riferimento alla formazione clinica del percorso di laurea, ''per improntare le prove - rileva il ministero - a una maggiore caratterizzazione pratico-applicativa nella porzione comune dei quiz''. Il bando per il secondo concorso nazionale di accesso alle Scuole è stato annunciato dal ministero entro il 30 aprile, ''non appena il regolamento tornerà dal Consiglio di Stato e dopo aver completato il passaggio alla Presidenza del Consiglio e alla Corte dei Conti''.

 

fonte: ansa

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