Assemblea Federfarma: compatti contro i capitali nelle farmacie

Redazione DottNet | 04/03/2015 09:01

Ci sarà Federfarma a seguire il ddl concorrenza nel suo iter legislativo con l’obiettivo di denunciare alle forze politiche i rischi che l’ingresso del capitale nella titolarità arreca alla tutela della salute pubblica.

Ma l'associazione vuole anche  aggiungere paletti e incompatibilità diretti a salvaguardare indipendenza e professionalità del Servizio, in analogia a quanto avviene in diversi Paesi europei. Martedì scorso c'è stata a Roma l’assemblea nazionale del sindacato che ha, appunto, affidato al Consiglio di presidenza al termine di un confronto acceso ma ordinato, il mandato per contrastare il Ddl.



Questo d’altronde era l’orientamento sostenuto dalla presidente di Federfarma, Annarosa Racca. Che nella relazione con cui ha aperto la seduta ha tracciato perimetri e tempi della questione: «L’iter del ddl prenderà diversi mesi» ha spiegato all’assemblea «vuol dire dunque che c’è tempo per lavorare, tanto con la politica quanto all’interno della categoria». Sul fronte parlamentare, ha continuato la presidente, l’obiettivo dovrà essere quello di «introdurre correttivi e paletti che tutelino la professione. Stiamo studiando le regole che altri Paesi europei si sono date, avvieremo un fitto calendario di incontri con le forze politiche per portare a casa quanto di meglio sia possibile per le nostre farmacie».
 

E poi c’è il fronte interno. Dove, ha detto la presidente, «dovremo lavorare fin da subito per preparare le farmacie al nuovo scenario». In particolare, andrà messa in campo una progettualità orientata al rafforzamento della farmacia indipendente, grazie anche a sinergie con la filiera e con le cooperative dei farmacisti. Ma andrà avviata anche una riflessione sulle eventuali modifiche da apportare allo statuto del sindacato, a partire ovviamente dalle regole della rappresentatività.



Le preoccupazioni sul capitale, in ogni caso, non hanno impedito all’assemblea di apprezzare il lavoro svolto dal sindacato per rimuovere dal ddl concorrenza la doppia deregulation della Pianta organica e della fascia C. «Fosse passata» ha detto nel suo intervento Marco Cossolo, presidente del Consiglio delle Regioni «sarebbe stato molto peggio». «E’ stata vincente» ha rimarcato Alfredo Orlandi, presidente del Sunifar «il principio che senza regole non ci sono capillarità della rete e farmacie rurali e senza farmacie rurali sono a rischio le fasce più deboli della popolazione». «Fermare la liberalizzazione della fascia C e della Pianta organica» ha ripreso Racca «è un risultato importante che abbiamo raggiunto tutti assieme, Federfarma nazionale e rappresentanze territoriali, con un lavoro di comunicazione intenso e costante. Abbiamo parlato tutti lo stesso linguaggio e siamo riusciti a far passare i giusti messaggi. Bravi tutti». L’imperativo ora è replicare non appena il ddl concorrenza arriverà alle Camere.

 

 

fonte: federfarma, filodiretto

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