Obesità giovanile in Italia

Enrico Prosperi | 04/03/2015 11:54

I maggiori problemi di peso li troviamo nelle regioni del Centro e del Sud Italia.

L’obesità giovanile continua ad essere un grande problema nel nostro Paese, nonostante i dati emersi dal Sistema di Sorveglianza Nazionale “Okkio alla Salute” del 2014, che testimoniano un leggero calo sia dei bambini in sovrappeso (dal 22,2% del 2012 al 20,9%) che di quelli obesi (dal 10,6% al 9,8%).

Un dato che dovrebbe far riflettere gli operatori sanitari è la scarsa consapevolezza delle madri di bambini obesi. Nel 40% dei casi, queste madri non credono che il proprio figlio abbia problemi di eccesso ponderale; inoltre tendono a misconoscere la scarsa attività fisica dei figli e sottostimano la quantità di alimenti da loro assunti.

L’obesità nei giovani è prevalentemente legata all’uso eccessivo di bevande zuccherate, allo scarso utilizzo di frutta e verdure, alla poca attività fisica ed al frequente uso di videogiochi e TV.

Considerando che un bambino obeso ha grandi possibilità di diventare un adulto obeso, soprattutto in presenza di obesità in uno o entrambi i genitori, è necessario promuovere interventi strutturati di prevenzione in grado di promuovere un corretto stile di vita.

Educare oggi i nostri figli a mangiar bene, muoversi di più, saper riconoscere e accettare le emozioni, utilizzare bene il proprio tempo libero e costruire relazioni interpersonali positive, consentirebbe non solo un risparmio futuro per la spesa sanitaria, ma aiuterebbe i giovani ad avere una migliore qualità della vita.