Accordo raggiunto, salvo lo studio del medico di famiglia

Medicina Generale | Redazione DottNet | 06/03/2015 14:06

Resta lo studio del medico di famiglia, integrato con le Aggregazione funzionale territoriale (AFT), una delle strutture centrali della riorganizzazione delle cure del territorio. Sono i cardini dell'intesa raggiunta nella tarda serata di mercoledì tra Regioni, Ministero della Salute e sindacati della medicina convenzionata che ha portato ad un documento che permette di superare la rottura della trattativa tra Sisac e sindacati.

Uno scontro che aveva portato addirittura alla minaccia di uno sciopero da parte della Fimmg. L'intesa (clicca qui per leggere il testo completo) è stata firmata da tutti i sindacati medici tranne che da Snami, Smi (per quanto riguarda la parte della medicina generale) e Unp. Rimane lo studio del singolo medico di famiglia e l'Aggregazione funzionale territoriale (AFT), una delle strutture centrali della riorganizzazione delle cure territoriali per le cure primarie che dovrà avere almeno una sede di riferimento presso la quale vengono svolte le funzioni di coordinamento, di condivisione, audit. Per il finanziamento di queste sono previste, nel rispetto degli attuali livelli retributivi, due quote: una per le attività del singolo medico e una per le AFT.

 

"Il documento varato nella notte scorsa tra le Regioni, rappresentate dall'Assessore alla Sanità della Regione Liguria Claudio Montaldo ed i sindacati dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta e della specialistica ambulatoriale fa definitivamente prendere corpo al nuovo sistema di organizzazione dell'assistenza Sanitaria voluto dal Patto della Salute che prevede un forte riequilibrio in favore della presenza territoriale piuttosto limitando un eccessivo ricorso all'ospedalizzazione", ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Salute, Vito De Filippo, delegato dal ministro Beatrice Lorenzin alle relazioni sindacali a commento dell'esito dei lavori che si erano aperti proprio con il suo indirizzo di saluto.

 

Superato lo stallo delle trattative nell’unica sede possibile, quella di un tavolo politico, obiettivo che Fimmg persegue da mesi. “Il documento sottoscritto da sindacati e Comitato di settore non è certo il traguardo, ma rappresenta un primo importante passo nella giusta direzione di un confronto organico fra chi politicamente rappresenta la categoria e decisori politici, indispensabile per  definire contrattualmente la riorganizzazione delle cure primarie nel SSN”.  Lo dichiara il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, commentando l’intesa politica raggiunta nella riunione di ieri notte tra sindacati medici e il Comitato di Settore Sanità della Conferenza delle Regioni.



“Ringraziamo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per la sua attenzione al problema, il sottosegretario Vito de Filippo per la presenza autorevole, fattiva e indispensabile e l’assessore Claudio Montaldo, che ha accettato e saputo superare i pregiudizi, entrando nel merito dei problemi per favorire lo sblocco delle trattative”, sottolinea Milillo.   “Questo accordo -  conclude Milillo - migliora radicalmente le relazioni tra Regioni e categoria, lasciando alle spalle  una fase meramente conflittuale e creando le condizioni per un confronto finalizzato a costruire una nuova assistenza primaria.  Nell’attesa di affrontare sempre sul piano politico i temi che di comune accordo abbiamo deciso debbano ancora essere approfonditi, si può finalmente riaprire  il tavolo tecnico delle trattative. Non faremo mancare come sempre il nostro contributo”.

 

“Non firmare è stato un ‘dovere morale’ verso i Colleghi, perché se è vero che lo sblocco della trattativa costituisce un piccolo passo in avanti, il passo è verso il baratro che attende la figura del Medico di Famiglia”. Afferma Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami sull’intesa tra Governo, Regioni e Sindacati che ha visto lo Snami non firmare.

 

“Secondo noi – prosegue - è vero che “con questo documento si dà corpo alla nuova Sanità Territoriale”, come afferma il Viceministro De Filippo, ma lo si fa danneggiando gravemente i Medici di Famiglia, soprattutto quelli che si sono organizzati in rete e in gruppo e che hanno assunto personale di studio. Infatti, permane il nefasto intento di finanziare le AFT e le UCCP con le indennità attualmente percepite da chi, anticipando i tempi, si è già di fatto organizzato investendo e migliorando il servizio”.


 
“Continueremo in Sisac - conclude Testa - le nostre battaglie per il rinnovo dell’Acn nella incomprensione più totale per l’entusiasmo, ratificato da una firma, per lo sblocco di una trattativa che peggiorerà le condizioni dei Medici e, paradossalmente, aumenterà la spesa sanitaria. Tutto ciò, qualcuno nella cerimonia degli autografi del ‘tutti insieme appassionatamente’ dell’altro giorno lo ha dimenticato?”

 

Resta lo studio del medico di famiglia. Ma veniamo al testo dell’intesa. Rimane lo studio del singolo medico di famiglia ma in ogni caso l’Aggregazione funzionale territoriale (AFT), una delle nuove forme organizzative per le cure primarie previste sia dal decreto Balduzzi che da precedenti normative e convenzioni, dovrà avere almeno una sede di riferimento presso la quale vengono svolte le funzioni di coordinamento, di condivisione, audit.

 
Finaziamento delle AFT. Per finanziare l’AFT sono previste, nel rispetto degli attuali livelli retributivi, e individuate nell’ambito dell’attuale trattamento economico del medico, due quote di finanziamento dei fattori produttivi: una per le attività del singolo medico e una per le AFT.   Le regioni potranno inoltre fornire, sulla base della loro programmazione, i fattori produttivi alle attività da espletare in forma aggregata. Tale possibilità sarà realizzata anche destinando parte delle risorse liberate dal procedimento di riorganizzazione del territorio incluse quelle derivanti dall’attuazione del regolamento sugli standard ospedalieri, nel limite del rispetto dei vincoli di bilancio di finanza pubblica.
 
Per le UCCP programmazione e realizzazione a regioni e Asl. Per quanto riguarda le Unità complesse di cure primarie (UCCP), l'altra forma organizzativa della Balduzzi che prevede la presenza di équipe multidisciplinari, la programmazione e realizzazione è demandata rispettivamente alle Regioni e alle Aziende. Le modalità di partecipazione dei medici convenzionati alle UCCP sono disciplinate dagli accordi regionali e aziendali.
 
Ruolo unico medicina generale. È istituito il ruolo unico della medicina generale nel quale confluiscono gli attuali medici di assistenza primaria ed i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica). Si specifica però come l’ACN dovrà regolamentare l’istituto del ruolo unico in modo da garantirne a regime l’uniformità sul territorio nazionale e definire la gradualità di applicazione dello stesso negli anni.
 
Quale profilo per mmg, pediatri e sumaisti. Dal punto divista del profilo giuridico il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta sono qualificati, secondo le vigenti disposizioni normative, quali liberi professionisti in rapporto convenzionale con il SSN. Mentre lo specialista ambulatoriale è titolare di un rapporto convenzionale parasubordinato regolato dallo specifico ACN che determina anche le modalità di coordinamento degli specialisti in relazione all’attività distrettuale/aziendale
 
Il Patto generazionale. La contrattazione individuerà poi norme che, senza costi aggiuntivi, a carico del Ssn, nell’ambito di un patto generazionale, favoriscano il progressivo turnover dei medici in modo da facilitare il più rapido inserimento di giovani medici. Analogamente si procederà per gli altri professionisti nell’ambito dell’ACN della specialistica ambulatoriale
 
Le decisioni rinviate a ulteriori approfondimenti. Su alcune materie infine (Diritti sindacali, modalità realizzazione patto generazionale, medicina dei servizi, emergenza territoriale, formazione specifica di cui all’art.22 del Patto per la Salute), si è convenuto che si procederà con ulteriori approfondimenti e confronti specifici.

 

Il documento completo

 

fonte: ansa, fimmg, qs

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