Napoli, protestano le scuole di medicina

Redazione DottNet | 06/03/2015 19:14

Le Scuole di medicina di Napoli indicono uno stato di agitazione e un'assemblea pubblica per lunedì 9 marzo per protestare contro la proposta di istituire un doppio canale nella formazione medica specialistica.

La proposta è in discussione nell'ambito del Ddl Delega ex art.22 del Patto per la salute. L'assemblea si svolgerà all'aula nord, edificio 19 della Scuola di medicina della Federico II e sono invitati a partecipare - si legge in una nota - tutti i docenti, gli studenti e gli specializzandi. Contro la proposta in discussione, inoltre, i direttori delle circa ottanta scuole di specializzazione di area sanitaria del Sistema universitario campano si dicono "pronti a dimettersi". La categoria ritiene che il Ddl rappresenti una "diminutio" della professione medica e, in particolare, del medico dipendente del SSR. Il provvedimento - spiegano in una nota - "va a configurare un nuovo ruolo di medico subalterno e non dirigenziale, contrattualizzato nell'ambito del comparto sanitario, con evidenti implicazioni sul piano economico e normativo".

 

 

"Non è un caso - afferma il presidente della Scuola di medicina della Federico II, Luigi Califano - che giovani medici vedano nella proposta un pericolo per il loro futuro e un tentativo sia di svilire la loro formazione sia di rendere dequalificante il loro lavoro anche in considerazione del fatto che - aggiunge - tale ruolo a tempo indeterminato verrà finanziato con la soppressione di ruoli di dirigente medico". Secondo Maria Triassi direttore del Dipartimento di Medicina preventiva, il testo al vaglio è "un ritorno al passato, un grave danno per la classe medica. Noi docenti - prosegue - dovremmo essere più garanti della qualità delle specializzazioni". Posizioni condivise anche da Nicola Ferrara coordinatore delle Scuole di specializzazione dell'Ateneo federiciano secondo cui "sia gli attuali specializzandi sia gli specialisti ancora precari avranno di fronte solo una prospettiva di disoccupazione", tesi sposata anche da Silvestro Canonico, Presidente della Scuola di medicina e chirurgia della Seconda Università di Napoli perché, con questa proposta, "le risorse disponibili saranno impiegate per l'assunzione di questa nuova figura di medico con il sacrificio di ruoli anche per i laureati nelle professioni sanitarie".

 

 

Fonte: federico II