Dall'Inghilterra a Varese per imparare nuove tecniche laparoscopiche

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 10/03/2015 14:02

Chirurghi dalla Gran Bretagna a Varese per assistere agli interventi laparoscopici eseguiti con una tecnica innovativa da Luigi Boni, direttore del Centro di Ricerche in Chirurgia Mini-Invasiva dell'Università dell' Insubria.

Si tratta di cinque chirurghi inglesi e scozzesi che, insieme a tre colleghi italiani, sono stati all'Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese per imparare la metodica usata nella divisione di Chirurgia Generale I.

"E' un motivo di grande orgoglio - sottolinea lo stesso Boni - il fatto che colleghi provenienti da importanti centri chirurgici britannici, così come da Torino e Trieste, identifichino il nostro Ateneo come centro di formazione ed apprendimento". La metodica che gli specialisti sono venuti ad imparare a Varese ha tra gli altri un aspetto particolarmente interessante: "Il fatto che il suo impego - aggiunge Boni - sia mirato all'incremento della sicurezza per il paziente, permettendo al chirurgo e alla sua equipe di 'vedere' oltre i tessuti ed ottenere una 'navigazione' intra-operatoria che non si può avere con le tecniche tradizionali".

Non è la prima volta, ricorda l'Università dell'Insubria, "che il Centro diretto dal professor Boni è sede di attività formative e di innovazione. In questo caso sono stati eseguiti un intervento sulla colecisti e tre resezioni di colon-retto per tumori con la consueta tecnica mini-invasiva utilizzando quattro piccole incisioni addominali associate a tecnica innovativa, la 'fluorescenza', che l'Ospedale di Varese è tra i primi al mondo ad aver adottato e che permette di ridurre il rischio di complicanze intra e post-operatorie"

 

 

fonte: ansa

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