Rapporto Transcrime: aumentano i furti di farmaci negli ospedali

Farmaci | Redazione DottNet | 11/03/2015 17:59

E' un business allettante. E che presenta pochi rischi. Così aumentano i furti di farmaci negli ospedali continua crescere con un danno di 22 milioni di euro. In totale si tratta di 110 furti, di cui 37 avvenuti solo nella prima metà dell’anno scorso.

Ogni furto ha fruttato circa 250 mila euro, come si legge nel secondo report The theft of medicines fron italian hospitals (clicca qui per leggere il documento completo) pubblicato da Transcrime, il Centro interuniversitario di ricerca sulla criminalità transnazionale dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università degli studi di Trento.


 

Nel periodo preso in esame dal gruppo di studio, un ospedale su dieci ha subito un furto. In 52 casi sono stati sottratti farmaci oncologici, ma fra le categorie più “appetibili” anche gli immunosoppressori, gli antireumatici e le terapie biologiche. Campania e Puglia sono le Regioni dove si sono concentrati la maggior parte dei furti, circa il 45%. Fuori dall’Italia, Paesi come Lituania, Slovacchia, Ungheria, Slovenia e Romania sono – secondo i ricercatori di Transcrime – destinazioni privilegiate per il riciclaggio dei lotti di farmaci rubati al punto da meritarsi l’appellativo di “lavanderie”. Ma dietro queste operazioni ci sarebbero forti interessi di organizzazioni criminali come Cosa Nostra e Camorra.


 

Prezzi elevati, grande domanda sul mercato illegale e l’alta redditività, la possibilità di smercio sul mercato nero e la vendita sul web, sono alcuni dei motivi che spingono la criminalità a puntare sulle rapine dei farmaci in ospedale. Infine, si legge nel rapporto, “il numero basso di arresti e le sanzioni blande per questo tipo di reati non aiutano a frenare la criminalità.

 

Il report completo


 

Fonte: transcrime

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