Titolarità farmacie, restano in vigore i vecchi requisiti

Redazione DottNet | 11/03/2015 17:33

Arriva un chiarimento relativo al trasferimento della titolarità della farmacia. Il decreto Milleproroghe ha sospeso solo il requisito soggettivo che il farmacista deve possedere per poter ottenere il trasferimento della farmacia: l’idoneità o la pratica professionale almeno biennale. Lo riferisce Andrea Mandelli, presidente della Fofi, a illustrazione dell’interpretazione fornita dall’Ufficio legislativo del Ministero della salute dell’articolo 7 comma 4-quater del Dl 192/2014.

 Rimangono, dunque, pienamente in vigore tutte le altre disposizioni come, per esempio, la necessità che il farmacista abbia acquisito da almeno tre anni la titolarità prima di poterla trasferire. L’unico effetto della norma contenuta nel Milleproroghe risiede nella possibilità, posto che siano soddisfatte tutte le altre condizioni, di poter trasferire la titolarità a un farmacista iscritto all’albo anche se questi non è in possesso dell’idoneità o della pratica professionale biennale.


Comprendiamo che questa norma, correttamente interpretata, può anche andare incontro ad alcune situazioni limite determinatesi a seguito del Concorso straordinario, che non conferisce idoneità, e della difficoltà per i più giovani, stante la crisi economica, di entrare in possesso di questi requisiti. Una sua interpretazione troppo estensiva, però - spiega il presidente della Fofi - avrebbe portato allo scardinamento della regolamentazione dei trasferimenti delle farmacia, prefigurando in pratica un’altra forma di liberalizzazione strisciante”.

 

 

Fonte: Fofi, qs

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