In 74% malati di porpora finora senza cure romiplostim aumenta piastrine

Redazione DottNet | 11/12/2008 11:01

In particolare, la risposta al farmaco Nplate* è stata ottenuta già alla prima dose del farmaco nel 30% dei malati (61 su 207). Una percentuale salita al 47% (94 su 199) alla terza somministrazione. In media, ciascun paziente si è sottoposto al trattamento per 76 settimane, ma in qualche caso la terapia è durata 204 settimane.
 

Gli effetti collaterali registrati, invece, si sono limitati agli attesi mal di testa, stanchezza cronica e a qualche episodio di naso faringite ed epistassi. Reazioni avverse in nessun caso aumentate con il prolungamento della sperimentazione.
"I risultati della ricerca - commenta Stasi - sono estremamente positivi. Anche perché stiamo parlando di malati che non avevano alcun altra opzione terapeutica. In molti casi si erano anche sottoposti alla 'lotteria' dell'asportazione della milza, l'organo che si occupa di distruggere le piastrine e che, in alcuni casi, potrebbe fare il proprio lavoro oltre il normale". Il romiplostim però non è un farmaco che agisce sulla causa iniziale della malattia, cioè il cortocircuito del sistema immunologico che fa attaccare le piastrine dagli anticorpi prodotti dallo stesso organismo. Dunque, ricorda l'ematologo, ''è da considerarsi un trattamento per la cronicizzazione della Itp, perché non la guarisce", precisa l'esperto. Ciononostante, a quei pazienti costretti finora a continue trasfusioni, si prospetta un cambiamento di vita importante. Tanto che la stessa autorità europea per il controllo sui medicinali, l'Emea, ha designato il romiplostim farmaco orfano, nonostante la Itp non sia compresa nell'elenco delle malattie rare.

 

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