Basso tasso di fratture con l’impiego continuativo di Ibandronato

Ginecologia | Medical Information Dottnet | 13/03/2015 12:26

L’Ibandronato riduce il rischio di fratture vertebrali e non vertebrali, rispetto al placebo, nelle donne in postmenopausa con osteoporosi.

Un’analisi ha mostrato che l'uso a lungo termine di Ibandronato è associato a bassi tassi di frattura durante i 5 anni di trattamento.

La valutazione di una precedente meta-analisi, relativa all’esposizione cumulativa annuale di 10,8 mg o più di Ibandronato per 2-3 anni, ha mostrato che l'uso a lungo termine del farmaco è associato a bassi tassi di frattura durante i 5 anni di trattamento.

Quest’analisi post-hoc ha utilizzato i dati di singoli pazienti dagli studi MOBILE e DIVA, compresa l'estensione a lungo termine di 3 anni, per valutare il rischio di frattura in pazienti trattati con Ibandronato per 5 anni.

Sono stati inclusi 176 pazienti trattati per 2 anni nello studio MOBILE con 150 mg di Ibandronato orale al mese e 253 pazienti dello studio DIVA trattati con 2 mg di Ibandronato endovenoso ogni 2 mesi o 3 mg ogni 3 mesi (n=263), continuando con gli stessi regimi terapeutici per 3 anni supplementari nell'estensione a lungo termine.

I dati riguardanti l’uso del placebo a 3 anni (n=1.924) sono stati ottenuti dagli studi BONE (Ibandronate Osteoporosis vertebral fracture trial in North america and Europe) e IV Fracture Prevention.
L'endpoint primario era il tasso di fratture cliniche. È stato analizzato il tempo alla frattura e tutte le fratture cliniche hanno incluso tutte le fratture non-vertebrali e vertebrali sintomatiche.
Per i regimi a base di Ibandronato con esposizione cumulativa annuale ≥10,8 mg, il tempo alla frattura è stato significativamente più lungo per tutte le fratture cliniche, le fratture non-vertebrali e le fratture vertebrali, rispetto al placebo (P=0.005).

Per tutti i tipi di frattura, il tasso di fratture è apparso stabile durante il periodo di trattamento di 5 anni.

In conclusione, nelle donne con osteoporosi post-menopausale, il trattamento continuo con ibandronato per 5 anni si traduce in un basso tasso sostenuto di fratture cliniche.

Bibliografia

Miller PD et al, Long-term fracture rates seen with continued ibandronate treatment: pooled analysis of DIVA and MOBILE long-term extension studies. Osteoporos Int. 2014 Jan;25(1):349-57.

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