Commissione Ue presenta pacchetto norme settore

Redazione DottNet | 11/12/2008 11:06

farmacovigilanza ricerca

Dare impulso alla ricerca e all'ingresso di nuovi farmaci nel Vecchio continente. Combattere il fenomeno dilagante della contraffazione e della distribuzione illegale dei medicinali. Garantire ai pazienti informazioni di qualità sui prodotti che necessitano di prescrizione medica. Rafforzare il sistema di farmacovigilanza.

 

Questi i quattro punti principali contenuti nel 'pacchetto farmaceutico' presentato a Bruxelles dalla Commissione europea con l'obiettivo di assicurare un sempre maggiore e migliore accesso ai medicinali per i cittadini dell'Unione.
La Commissione propone inoltre di aprire una discussione con gli Stati membri per migliorare l'accesso ai farmaci rendendo più trasparenti le decisioni sulle politiche di prezzo e rimborso; sviluppare iniziative per intensificare la cooperazione con Stati Uniti e Giappone soprattutto allo scopo di migliorare la sicurezza dei medicinali; rafforzare la cooperazione con i mercati emergenti come Russia, India e Cina. "Tutto ciò che proponiamo oggi - ha detto il vice presidente e responsabile Impresa e Industria della Commissione europea, Günter Verheugen - si basa sulle necessità e gli interessi dei pazienti, che devono beneficiare di farmaci sicuri, innovativi e accessibili. Inoltre devono essere informati correttamente sui prodotti e i trattamenti disponibili sul mercato. In questo modo puntiamo a ristabilire il tradizionale ruolo dell'Unione europea di 'farmacia del mondo'". Il settore farmaceutico - ricorda la Commissione europea - è strategico per l'economia e il benessere del Continente: dà lavoro a 634 mila persone e spende in Ricerca e sviluppo il 17% delle risorse stanziate a tale scopo. E grazie a questo, oggi i cittadini possono contare su terapie considerate inimmaginabili fino a pochi decenni fa. Molto è stato fatto, dunque, ma molto c'è ancora da fare. Ecco perché sono state proposte le nuove norme, che dovranno ora essere trasmesse al Parlamento e al Consiglio europeo per l'approvazione.