Enpaf, conti in ordine. Ma non mancano le difficoltà

Redazione DottNet | 19/03/2015 09:32

I bilanci dell’Enpaf evidenziano fino al 2013 andamenti e risultati sostanzialmente positivi; non vanno però trascurati alcuni segnali negativi come l’aumento delle morosità contributive, che conferma «l’esistenza di evidenti difficoltà che colpiscono la categoria dei farmacisti».

E’ una delle considerazioni avanzate dalla Commissione parlamentare di controllo sulle attività degli enti previdenziali nella seduta convocata martedì per ascoltare Emilio Croce e Marco Lazzaro, presidente e direttore generale dell’Enpaf.

L’audizione si inquadra nell’indagine conoscitiva avviata dalla Commissione per fare luce sulla gestione del risparmio previdenziale da parte dei fondi pensione e delle casse professionali. L’obiettivo, come ha spiegato in apertura il vicepresidente della bicamerale, Giuseppe Galati (Fi-Pdl), «va oltre il mero controllo contabile» e guarda invece a una «convergenza di prospettive tra enti previdenziali e Stato», affinché l’attività finanziaria delle casse non si limiti al mero «spostamento di risorse tra soggetti» ma «crei ricchezza».

Alla delegazione dell’Enpaf, così, sono state poste domande sulle misure messe in campo o pianificate dall’ente per assicurare la «raccordabilità» tra la contabilità civilistica e la contabilità finanziaria tipica del comparto pubblico (un passaggio reso necessario dall’inclusione delle casse nell’elenco delle amministrazioni dello Stato), sul processo di selezione del gestore finanziario cui sono affidati gli investimenti dell’ente e sulle procedure di “asset allocation”, comprese le linee guida strategiche definite d’intesa con il gestore. Nelle proprie risposte, il presidente dell’Enpaf ha sottolineato l’orientamento cautelativo con cui l’ente gestisce il suo patrimonio mobiliare e immobiliare e ha passato in rassegna le procedure con cui opera.

 

 

fonte: enpaf, federfarma

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