Consiglio di Stato: niente assicurazione per i medici senza il Dpr

Professione | Redazione DottNet | 19/03/2015 18:34

Niente obbligo di assicurazione per i medici. Almeno fino a quando non verrà pubblicata – e esaurita – la vacatio legis del Dpr della Legge Balduzzi. La risposta arriva dal Consiglio di Stato in seguito ad un interrogativo posto dal ministero della Salute spinto dalla Fnomceo che aveva appunto chiesto un parere a Lorenzin.

Secondo il Consiglio di Stato l'obbligo di assicurarsi “Non potrà ritenersi operante fino a quando non sarà avvenuta la pubblicazione ed esaurita la vacatio legis del D.P.R. previsto dalla Legge Balduzzi, che disciplinerà le procedure e i requisiti minimi ed uniformi per l'idoneità dei contratti assicurativi. Conseguentemente, sino ad allora, non potrà essere considerata quale illecito disciplinare la mancata stipula di una polizza assicurativa, da parte degli esercenti le professioni sanitarie”.

 

 

Tutto nasce in seguito ad una missiva inviata dalla Fnomceo al ministro Lorenzin con la quale si chiedevano delucidazioni sull'obbligo di contrarre un'assicurazione di responsabilità civile, obbligo entrato in vigore lo scorso 15 agosto nonostante le reiterate richieste di proroga. Una richiesta che nasceva in seguito alla mai avvenuta approvazione del Dpr, di cui parla appunto il Consiglio di Stato, che prevede tra l’altro, la costituzione di un Fondo, per garantire idonea copertura assicurativa ai professionisti. E per giunta, secondo quanto previsto da un’altra Legge (il D.P.R. 137/12, all’art.5), la mancata stipula di una polizza avrebbe costituito illecito disciplinare. Dunque fin quando non sarà emanato il Dpr che disciplinerà le procedure e i requisiti minimi dei contratti l'obbligo di assicurazione per i professionisti della Sanità non sarà operante. Ma non è tutto: non potrà essere considerata illecito disciplinare la mancata stipula di una polizza.

 

 

Fonte: consiglio di stato, fnomceo, QS

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