Lazio: nel pronto soccorso arrivano gli steward per l'accoglienza

Redazione DottNet | 20/03/2015 15:46

Nei pronto soccorso del Lazio arrivano i primi 'steward', personale non medico ma 'assistenti di sala' in pettorina bianca formati per offrire assistenza e informazioni ai pazienti che arrivano nei Dea o che attendono di essere curati: essere insomma "il volto umano" dell'accoglienza nelle strutture d'emergenza.

I primi 24 assistenti, presentati in giunta dal presidente della Regione Nicola Zingaretti, prenderanno servizio in otto Ps della Capitale: San Camillo, Policlinico Umberto I, Grassi, Tor Vergata, Pertini, San Giovanni, Sant'Eugenio, Sant'Andrea. Si tratta di dipendenti della società regionale Lazio Service, che hanno seguito uno specifico corso di formazione presso la Asl Roma B e svolto uno stage nei pronti soccorso di una settimana. Saranno a disposizione dal lunedì al venerdì tre assistenti di sala in ogni struttura, due il sabato.



Saranno immediatamente identificabili attraverso una specifica pettorina; dotati di un tablet, è stato spiegato oggi, non hanno competenze sanitarie ma "saranno fondamentali per gestire i rapporti con i pazienti e i loro familiari, che spesso li accompagnano o che in seguito al ricovero giungono nelle strutture per chiedere informazioni". Gli 'steward' avranno accesso al portale della Regione SaluteLazio.it e saranno in grado così di offrire ai cittadini in tempo reale maggiori informazioni su tutti i nuovi servizi: dalla Case della Salute agli Ambulatori di Cure Primarie.



Avranno anche il compito di stilare, tutti i giorni, un 'diario di bordo' per sottolineare e specificare criticità e problematiche al fine di permettere a chi dirige le strutture di potere individuare a breve le soluzioni più adeguate. Tre volte l'anno risponderanno anche a un questionario che segnalerà il grado di soddisfazione dei cittadini sui servizi offerti. "Da oggi nei pronti soccorso ci sarà un volto amico, una persona di cui fidarsi. Rispettiamo l'impegno preso sul tema dell'umanizzazione dei nostri luoghi di cura. La Regione in questi mesi ha adottato diversi provvedimenti per offrire più opportunità ed evitare l'affollamento dei pronto soccorso per bisogni non appropriati", commenta il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. "Per tanti anni a Roma e nel Lazio sono stati gli unici luoghi di cura - ha aggiunto - ma noi stiamo costruendo intorno a essi una nuova rete territoriale. La Regione aggiunge un elemento di umanizzazione nel rapporto tra persona malata e necessità di cura. Questi primi assistenti di sala formati dalla Asl Roma B non sono medici - ha voluto sottolineare - ma possono dare quell'istante utilissimo di accoglienza che facilita il rapporto con i ps e le strutture ospedaliere. Nel Lazio - ha ricordato - è la prima volta che si introduce la figura dell'assistente del personale medico. Sarete il front office immediato della Regione - ha detto agli 'steward' - e per cambiare in meglio abbiamo bisogno di voi. Al personale sanitario dei pronti soccorso, che è straordinario e che spesso presidia in condizioni incredibili l'affluenza - ha concluso Zingaretti - si affianca questa figura non sanitaria di aiuto. Stiamo cambiando la sanità del Lazio. E' difficile ma le promesse che facciamo le manteniamo".

 

 

Fonte: regione Lazio

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