Farmaci conto terzi, un'eccellenza del made in Italy

Redazione DottNet | 20/03/2015 20:47

La produzione dei farmaci in 'conto terzi' è diventata una specializzazione e un'eccellenza del made in Italy. Oggi sono infatti seimila gli addetti del contract manufacturing, con 1,2 miliardi di fatturato e 850 milioni (71% del totale) di export.

Un trend costantemente in crescita, considerato che negli ultimi 8 anni fatturato e occupazione sono aumentati del 10% all'anno. Una presenza molto forte anche in Emilia-Romagna dove queste imprese occupano circa 800 addetti e producono 160 milioni di fatturato. "Trasformare realtà dinamiche e proattive in realtà grandi e affermate - ha spiegato Roberto Teruzzi, presidente del gruppo produttori conto terzi di Farmindustria - intercettando una domanda internazionale che cresce. È questo che stanno cercando di fare le industrie che si occupano di produzione 'in conto terzi'".

 

 

In Europa secondo uno studio Frost & Sullivan nel 2011 questo mercato aveva una dimensione di 10 miliardi di dollari e che si svilupperà a ritmi molto rapidi con una proiezione per il 2018 di oltre 21 miliardi. E l'Italia potrà fare la sua parte. "Valore e qualità dell'industria farmaceutica che opera in Italia - ha spiegato il presidente - sono riconosciuti a livello internazionale, tanto è vero che riusciamo a essere competitivi anche nei confronti di quei Paesi con un costo del lavoro più conveniente. L'Emilia Romagna con una lunga storia farmaceutica fortemente hi tech, competenze diffuse, un indotto di eccellenza, leader a livello mondiale nella produzione di macchine, una filiera che funziona e ingenti investimenti ha tutte le caratteristiche per rimanere una punta di diamante".

 

 

Fonte: ansa

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