Lala (Omceo Roma): subito un accordo con gli ex specializzandi

Redazione DottNet | 25/03/2015 17:56

Prima 60 milioni e poi altri 10 per gli ex specializzandi che hanno promosso le azioni contro lo Stato. Che è costretto a pagare subito per evitare altre spese e interessi.

E’ diventata un’esigenza improrogabile per lo Stato raggiungere un accordo con i medici specialisti”. Perentorio il presidente dell’OMCeO Roma, Roberto Lala, nel commentare la maxi consegna da 60 milioni per gli ex specializzandi. Un record che segna la storia dei rimborsi per il mondo medico. Una cifra enorme, senza precedenti, alla quale si sono aggiunti negli ultimi giorni altri 10 milioni. “Ormai è un continuo di sentenze positive per i medici – continua Lala – che fanno ricorso: è un’onda, cresciuta piano piano ma che ora è inarrestabile. Si avverte l’esigenza per lo Stato di trovare una transazione per ridurre l’esborso economico e anche per liberare le aule dei Tribunali, ormai ingolfate”. Va evidenziato che il diritto al risarcimento spetterà però solo a coloro che avranno fatto ricorso prima della trasformazione in legge.

 

 

Finora sono stati riconosciuti oltre 373 milioni di euro, cifra che presto subirà ulteriori incrementi. Lo Stato, infatti, già dopo la notifica della sentenza positiva preferisce pagare per risparmiare su spese e interessi.  Il rischio concreto per le casse pubbliche è, dunque, di dover dare oltre 4 miliardi di euro. Consulcesi, che ha promosso queste vertenze, ha già ottenuto la presentazione di tre Ddl, ad un passo dall’approvazione, volti a garantire il diritto dei medici ed evitare allo Stato un esborso eccessivo.

 

 

Non basta il non aver ricevuto la borsa di studio prevista da una normativa che risale al 1978 – spiega Marco Tortorella, legale Consulcesi ed esperto del tema rimborsi – ma la specializzazione conseguita dai medici tra l’82 e il 1991 non è riconosciuta a livello comunitario. Oltre il danno, dunque, la beffa. È ormai necessario che la questione esca dai Tribunali per tornare nella sua sede più congeniale: quella legislativa. Magari approvando i Ddl al momento presenti in Parlamento per trovare un accordo transattivo”. La prossima azione di rimborso è prevista per il 10 aprile. Sono già tanti gli OMCeO, gli Enti e le Società scientifiche che hanno aderito – ha affermato l’Avv. Sara Saurini, responsabile dell’Area Legale di Consulcesi Group – ma sono migliaia i professionisti ancora in attesa di vedersi rimborsare ciò che è loro diritto ricevere. Resta inoltre alta la nostra attenzione anche sul fronte della mancata applicazione della direttiva europea 88/2003. Consulcesi, insieme agli studi legali nostri partner in Francia, Germania, Spagna e Inghilterra, sta vagliando e predisponendo azioni collettive – nei confronti dello Stato e non contro le aziende – a tutela dei medici sottoposti a turni massacranti. Saremo inoltre a disposizione anche nella sede dell’OMCeO di Roma ogni settimana in modo da dare un nuovo punto di riferimento gratuito ai nostri professionisti”.

 

 

Fonte: omceo roma, consulcesi

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