Aifa, niente ricetta per la pillola dei 5 giorni dopo

Redazione DottNet | 26/03/2015 10:10

Niente ricetta per la pillola dei cinque giorno dopo, tranne che per le minorenni. Lo ha deciso la commissione tecnico scientifica dell'Aifa che ha approvato, per l'Italia, l'attesa disposizione che si discosta solo parzialmente dalle indicazioni dell'Agenzia Europea del Farmaco.

Scompare anche l'obbligo di eseguire il test di gravidanza, fino ad ora obbligatorio nel nostro paese. ''Il farmaco non ha grandi problematiche - ha spiegato il direttore dell'Aifa Luca Pani - ma sull'uso ripetuto e incontrollato non ci sono dati sufficienti per garantirne la sicurezza''. Anche altri paesi, come la Germania, hanno lasciato questo obbligo. ''Per tutelare le piu' giovani e visto che in Italia esiste la possibilita' di prescrivere la pillola in ogni momento in ospedali e consultori, e' stato deciso di lasciare questo limite. Si tratta - ha concluso - di una decisione ancora piu' moderna di quella dell'Ema''.


 

Solo lo scorso 10 marzo il Consiglio Superiore di Sanita' aveva espresso un parere, su richiesta del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, con queste indicazioni: prescrizione obbligatoria per le donne di tutte le eta' e test prima della prescrizione solo nel caso ci sia il sospetto di una gravidanza in corso. Lo scorso novembre l'Agenzia europea dei farmaci (Ema) si era invece espressa a favore della vendita del farmaco in farmacia senza obbligo di ricetta per tutte le donne, maggiorenni e minorenni. La pillola dei 5 giorni dopo e' un farmaco anticoncezionale a base di ulipristal acetato, che, pur agendo con un meccanismo simile alla pillola del giorno dopo, puo' essere assunto fino a 5 giorni dopo il rapporto a rischio e secondo recenti studi non perde di efficacia per tutto il tempo in cui puo' essere somministrato. In Italia il farmaco e' inserito tra quelli di fascia C, con ricetta ma a carico dell'utente.


 

"Sulla pillola dei 5 giorni dopo l'Italia si allinea all'Europa", afferma Laura Garavini, deputata del Partito Democratico. "La decisione dell'Aifa di non richiedere più test di gravidanza per l'acquisto della pillola dei 5 giorni - aggiunge - è un successo per le donne italiane che vengono finalmente trattate come tutte le altre donne in Europa. Anche per le donne in Italia valgono finalmente standard europei. Anche la scelta di mantenere l'obbligo della ricetta per le minori mi pare condivisibile". "Mi auguro che il ministro Lorenzin non procrastini ulteriormente i tempi e confermi la scelta politica di allinearsi all'Europa seguendo le indicazioni suggerite dall'Aifa", conclude Laura Garavini.


 


 

Fonte: aifa

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