Fimmg: sciopero il 12 maggio. Snami: no all'accordo, danneggia gli Mmg

Redazione DottNet | 29/03/2015 10:17

La Fimmg chiede l'immediata ripresa del tavolo di trattativa per il rinnovo della Convenzione ed è pronta ad avviare una "lotta sindacale" e a proclamare uno sciopero nazionale per il 12 maggio se entro 15 giorni non ci sarà la convocazione del Tavolo tecnico.

Lo ha stabilito il Consiglio nazionale della Federazione riunito sabato a Roma. Il Consiglio nazionale di Fimmg ha ribadito, nella mozione approvata oggi, "di considerare il documento politico firmato il 4 marzo tra il Presidente del Comitato di Settore e le Organizzazioni Sindacali della Medicina Convenzionata come impegnativo per tutti per la immediata ripresa del tavolo di trattativa" e ha dato mandato al segretario nazionale Giacomo Milillo di proclamare e organizzare 15 giorni di lotta sindacale, a partire dal 4 Maggio, nell'ambito dei quali "si procederà ad un'applicazione rigorosa della normativa contrattuale" per quanto riguarda orario degli studi, compiti previsti e modalità organizzative, "che nel loro complesso possano consentire ai cittadini di valutare cosa significhi non poter contare sul costante riferimento del proprio medico di fiducia, che solo un'autonomia professionale può garantire e che nelle intenzioni tecnocratiche delle Regioni si vuole eliminare".

 

La Fimmg è pronta a proclamare anche uno sciopero della medicina generale (Assistenza Primaria, Continuità Assistenziale, Medicina dei Servizi, Emergenza Convenzionata) per martedì 12 Maggio 2015, con chiusura degli studi dei medici di Assistenza Primaria ed effettuazione delle sole prestazioni indispensabili. "Le azioni di lotta e lo sciopero si svolgeranno su tutto il territorio nazionale, - conclude la nota- anche in quelle regioni che si sono dimostrate sensibili alle argomentazioni dei medici perché la controparte nella trattativa è rappresentata dalla Conferenza delle Regioni".

 

Nuova convenzione sì oppure no: questo, per lo Snami, pare sia il dilemma che attanaglia i Medici di Medicina Generale. “Il distinguo da fare subito - sostiene Angelo Testa, presidente nazionale dello SNAMI - è che un nuovo contratto lo vorrebbero i vertici di altri sindacati mentre i Medici, praticamente in toto, non lo vorrebbero affatto. Per meglio spiegare: non ottiene alcun consenso, senza eccezioni, nel momento in cui viene spiegato in modo onesto e nei dettagli dove si andrebbe a parare. Non lo vogliamo Noi dello SNAMI, da tempi non sospetti, perché sarà un contratto in perdita e l’inizio della fine del Medico di Medicina Generale”. “Qualcuno – continua Testa -, edotto su un ACN prossimo in negativo, ci chiede: ma come fanno Colleghi come Noi a sponsorizzare questa operazione? La nostra risposta è semplice ed è un invito alla riflessione: sono Colleghi come noi quelli che vogliono ciò? Perché remare verso quella che oggettivamente è una voragine abissale?”. “Anche in questo caso occorre una riflessione – precisa Testa -: siamo noi, la stragrande maggioranza dei Medici, scarsi di comprendonio che non capiamo l’obiettivo ambizioso “lunare” oppure c’è dell’altro, tristemente “terra terra”?

 

Allora - continua il leader del sindacato autonomo - a questi balletti dello sciopero come stucchevole teatrino ripetitivo che negli anni abbiamo imparato a conoscere, replichiamo che bisognerebbe scioperare, come i medici francesi, per non averla questa convenzione”. “Come SNAMI - sostiene Domenico Salvago, addetto stampa nazionale, ripetiamo che è folle pressare per una convenzione senza il becco di un finanziamento, che è demente sponsorizzare un percorso che vedrà come antipasto il taglio degli incentivi ai Medici di famiglia per le attuali forme associative, gruppi e reti, che peraltro funzionano benissimo, i tagli per le segretarie che dovranno essere licenziate, per la disponibilità telefonica, informatica ed altro ancora. Così come è schizofrenico distruggere ciò che abbiamo e che funziona per un’avventura suicida di povertà, anche economica, e di distruzione del forte rapporto medico-paziente dell’attuale Medicina Generale”. “In sintesi – dice Salvago - alla domanda: innovazione, rifondazione e nuove cure territoriali? Rispondiamo: neanche per sogno. Alla fine della fiera una serie di giri e giretti per cercare di “raggirare” i Medici e tagliare i loro stipendi del 30-40%.”.

 

fonte: fimmg, snami