Credifarma, il futuro è in mano ai soci banchieri

Redazione DottNet | 29/03/2015 10:34

É all'esame dell'assemblea dei soci di Credifarma il piano di riassetto della finanziaria che fa capo a Federfarma e a Unicredit e Bnl

Il piano prevede lo stop al trasferimento di ramo d’azienda, ma solo la cessione alle banche socie dell’attività crediti a medio e lungo termine. Venti dipendenti sui 60 in organico saranno trasferiti agli istituti soci. Credifarma è partecipata al 66% da Federfarma e per la quota restante da Unicredit e Bnl. Questi cambiamenti nel piano sono dovuti alle richieste delle due banche, interessate solo all'assorbimento degli attivi ma non all’acquisizione del ramo d’azienda (con personale al seguito).



Il business plan finale accoglie da un lato le preferenze di Bnl e Unicredit sulla cessione ma conferma dall’altro il passaggio alle banche di una parte del personale di Credifarma, che altrimenti avrebbe dovuto fronteggiare seri problemi di sostenibilità. L’ok del Cda, dove i due istituti hanno i propri rappresentanti, sembra giustificare un certo ottimismo rispetto al voto finale dell’assemblea. «Federfarma» si legge in una circolare diffusa ieri dal sindacato «auspica che i soci bancari convalidino il piano industriale approvato dal cda, evitando di “toccare” negativamente presupposti e valutazioni alla base del piano che potrebbero incrinare» la sostenibilità di Credifarma. E la tutela dei posti di lavoro.

 

 

Fonte: federfarma

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