M5S, contributi Enpaf troppo onerosi. Vanno pagati su base volontaria

Farmacia | Redazione DottNet | 30/03/2015 15:16

"I contributi Enpaf per i farmacisti sono troppo onerosi e andrebbero corrisposti su base volontaria. E' necessario inoltre sollevare dal versamento gli inoccupati, restituendo anche le quote sborsate dall'avvio della crisi globale". Lo chiedono i deputati M5S con una risoluzione, a prima firma Matteo Dall'Osso, che la Commissione Lavoro si accinge a discutere.

"Abbiamo posto la questione all'attenzione del Parlamento - aggiunge Dall'Osso - perché la quota dovuta dai professionisti, siano essi titolari o collaboratori di farmacia o parafarmacia, (specialmente per i secondi che già hanno come ente pensionistico l'inps), siano essi occupati o inoccupati, è decisamente alta, soprattutto in questo periodo di difficoltà economica".

 "Il regime di contribuzione tiene poco conto della situazione lavorativa del farmacista. Un capestro con una beffa finale: bisogna infatti pagare minimo 30 anni di contributi, avendo almeno 20 anni attività, per ottenere un trattamento di quiescenza del 15% del totale dei contributi versati. E tutto ciò non prima dei 68 anni", spiega ancora Dall'Osso.
"Si tratta di condizioni inaccettabili, una miseria. Il M5S - chiude Dall'Osso - continua a lavorare a favore dei giovani professionisti, spesso precari, che hanno bisogno di operare in un sistema un po' meno ostile".

 

fonte: M5S

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