Nei paesi più corrotti dilaga la resistenza ai farmaci

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 31/03/2015 16:42

Livelli elevati di corruzione sono una spia dell'uso improprio di antibiotici in un paese: infatti meno si riesce a contenere la corruzione, più elevata è la diffusione delle resistenze antibiotiche, maggiori le difficoltà ad arginare le infezioni batteriche

Lo rivela uno studio sulla rivista Plos One di Peter Collignon della Australian National University. La diffusione delle resistenze agli antibiotici è un notevole problema di sanità pubblica dovuto in gran parte all'uso improprio di questi farmaci. I ricercatori australiani, spiega in un commento Roberto Cauda dell'università Cattolica di Roma, hanno verificato se a determinare la diffusione dell'antibiotico-resistenza contribuiscano anche fattori di natura politica, sociale ed economica. Per farlo hanno valutato una serie di parametri in 28 paesi europei nel periodo 1998-2010, tra cui il PIL e le misure di contrasto alla corruzione messe in atto in ciascun paese. E' emerso che laddove il controllo della corruzione è scarso vi è un'elevata incidenza di antibiotico-resistenza. Nel nostro paese, ad esempio, dove (secondo rilevazioni dal sistema di sorveglianza dell'antibiotico-resistenza dell'Istituto Superiore di Sanità) il tasso di resistenze agli antibiotici si mantiene tra i più elevati in Europa, si registra un basso grado di controllo della corruzione (punteggio assegnato al Bel Paese inferiore a 3 su una scala da 0 a 6).

 

 

''Questa correlazione - spiega Collignon - e può essere spiegata col fatto che, così come in un paese è facile infrangere le norme anticorruzione, allo stesso modo è molto probabile che non siano seguite adeguatamente le regole per il controllo della diffusione di infezioni batteriche in ambito ospedaliero e non. Penso comunque - conclude - che la buona notizia sia che se si riesce a migliorare il controllo della corruzione in un dato paese, oltre a molti altri benefici di natura sociale che ne scaturiscono, potrebbe anche prodursi un abbassamento dei tassi medi di resistenza agli antibiotici per quel paese''.

 

 

Fonte: ansa

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