Farmacisti Usa bloccano i veleni per le esecuzioni

Redazione DottNet | 31/03/2015 16:49

Si profila un nuovo ostacolo per i sostenitori della pena di morte negli Usa dopo che l'Associazione dei Farmacisti americani ha raccomandato ai suoi affiliati di non fornire agli stati che ancora praticano esecuzioni i veleni necessari all'iniezione letale.

La dichiarazione approvata all'assemblea dell'organizzazione a San Diego proclama che le forniture di farmaci usati per uccidere condannati a morte sono contrarie all'etica professionale dei farmacisti e al loro ruolo di fornitori di servizi per la salute. La richiesta dell'American Pharmacists Association, a cui aderiscono 62 mila persone, non ha potere legale ma forte valore morale. L'organizzazione si e' aggiunta alle associazioni dei medici e degli anestesisti, che hanno scritto l'opposizione alla pena di morte nei codici di condotta per gli iscritti. I farmaci per le iniezioni letali sono diventati scarsi per il boicottaggio delle grandi case farmaceutiche prima in Europa e poi negli stessi Stati Uniti che rifiutano di vendere ai dipartimenti delle prigioni dove si praticano esecuzioni. Anche il Texas, capofila negli Usa per numero di iniezioni letali all'anno, sta finendo le scorte e qualche giorno fa ha annunciato di averne per un 'solo' altro condannato.